Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi
Home » ATTIVITA' » CARO BOLLETTE: TROVATO UN PUNTO DI INCONTRO CON SAVNO

CARO BOLLETTE: TROVATO UN PUNTO DI INCONTRO CON SAVNO

Nuove tariffe rifiuti tra luci ed ombre: le Ascom territoriali si confrontano con SAVNO trovando un punto d’incontro.
Istituito un tavolo di confronto.

Un qualche segnale di luce dopo le dure reazioni delle scorse settimane ed un atteggiamento di maggior apertura rispetto alle richieste presentate ha contraddistinto il recente incontro presso la sede di SAVNO tra il Presidente Giacomo De Luca ed i Rappresentanti delle Ascom territoriali di Conegliano-Valdobbiadene, Oderzo-Motta e Vittorio Veneto. Segnale che è stato colto con soddisfazione dai rappresentanti Ascom che avevano posto in discussione alcuni aspetti ritenuti particolarmente critici circa la recente fatturazione con il nuovo sistema tariffario introdotto da SAVNO .
Un sistema che aveva prodotto non poche proteste anche tra molti associati Ascom raggiunti dalle sorprese contenute nelle fatture in taluni casi con cifre esorbitanti anche per colpa della doppia annualità richiesta in unica soluzione e particolarmente contrariati soprattutto per il cambio di regole con effetto retroattivo e senza preventiva informazione.
Un risultato positivo l’incontro l’ha sicuramente prodotto dal momento che verrà rimessa in discussione l’annualità 2016 che SAVNO è disposta a rivedere, ovviamente al ribasso, laddove l’Utente andrà a rimodulare la propria dotazione di contenitori chiedendo la sostituzione di quelli ritenuti troppo grandi in relazione al proprio fabbisogno ed alla periodicità di ritiri o addirittura restituendo del tutto quelli non utilizzati. Tutto questo con effetto già dal 1° gennaio 2016 ed accredito nella prossima fattura che verrà emessa a conguaglio. Pari disponibilità è stata altresì assicurata da SAVNO nella verifica anche di particolari situazioni di criticità e soprattutto di esigenza di rateizzare importi che diversamente non avrebbero potuto essere pagati.
L’iniziativa è stata altresì propizia per puntualizzare altri aspetti sui quali si è trovata ampia condivisione. In particolare:
a) l’elemento superficie che attualmente incide sia pur in misura limitata (30%) sulla tariffa-e questo rappresenta già un passo in avanti- si punti a ridurlo ulteriormente già nel prossimo futuro, nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”;
b) il piano finanziario unico a livello di intero territorio gestito da SAVNO consente -finalmente- di cancellare l’obbrobrio dei piani finanziari comunali con modalità e criteri diversi da un Comune all’altro e le penose conseguenze sul piano pratico che creavano ingiustificate differenze a livello territoriale all’interno delle stesse categorie di produttori, a seconda del Comune di appartenenza, pur in presenza di identica quantità di rifiuto prodotto;
c) la maggior trasparenza all’interno del piano finanziario dal momento che il criterio di ripartizione tra Utenze(domestiche e non domestiche) ora è unificato eliminando gli ampi spazi fin qui lasciati alla discrezionalità della singola amministrazione ed abusati talvolta per imputare al servizio costi che nulla avevano a che vedere con esso;
d) il superamento dell’odioso criterio di presuntività di produzione introdotto dal decreto 158/99(attuativo del cd. Decreto Ronchi) con coefficienti che risultavano particolarmente penalizzanti per le categorie commerciali e della somministrazione in particolare. Con i nuovi criteri queste categorie dovrebbero pagare sicuramente meno di prima e comunque in funzione dell’effettiva produzione e conferimento di rifiuti.
Da ambo le parti si è convenuto che quella del nuovo sistema tariffario è una tappa che per quanto importante non deve lasciar cadere l’attenzione su altri obiettivi perseguibili quali il miglioramento del sistema di raccolta e smaltimento con ulteriori possibili economie a fronte di una percentuale sempre più alta di differenziazione del rifiuto e, sul fronte del recupero dei costi, di continuare nel percorso già intrapreso di far emergere e mettere a regime quello che finora o non è stato messo a ruolo con ricadute negative sull’intera Utenza oppure ha goduto e continua a godere di particolari agevolazioni o esenzioni. Ulteriore passo in avanti inoltre l’istituzione di un Tavolo permanente di confronto tra la società di gestione dei rifiuti e le rappresentanze delle categorie economiche convinti che se il confronto tra le parti fosse stato preventivo, come peraltro avviene in altre realtà della provincia sulla stessa materia, molti problemi e discussioni dai toni accesi come è avvenuto in questa circostanza si sarebbero evitate.