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COMMERCIO A CONEGLIANO: DIECI ANNI DI IMPEGNO A FAVORE DELLA CITTA’ E DEL COMMERCIO

Intervento di Luca Ros, presidente Ascom-Conegliano

Le recenti e sterili polemiche sul commercio di serie A e sul commercio di serie B sorte a Conegliano in occasione della rinascita di Corte delle Rose, mettono in evidenza come sia necessario alzare lo sguardo e comprendere quanto, fino ad ora, è stato fatto, per il rilancio del commercio e della città e quanto, in tutta umiltà, resta ancora da fare.
Partendo da una premessa di fondo: il commercio non è un “semplice affare” di categoria, ma una risorsa economica e sociale a disposizione di tutti, indispensabile per lo sviluppo della città, per la tenuta della qualità della vita, per la coesione sociale.
E’ da questa premessa che desidero partire, non solo per restituire al mittente qualsiasi idea che ponga divisioni o steccati all’interno del comparto, ma per far comprendere ai colleghi commercianti, all’Amministrazione, alle associazioni ed ai cittadini, che non esiste solo una visione “del commercio in centro”, né una suddivisione territoriale o di categoria, esiste essenzialmente un obiettivo di fondo, per il quale Ascom-Confcommercio, da sempre- ed in particolare negli ultimi dieci anni – si è impegnata con azioni concrete e contributi economici: la necessità di salvaguardare l’intero comparto commerciale, turistico e di servizio, quale componente fondamentale dell’economia e dell’occupazione locale, in un territorio ad alta densità di grande distribuzione, che non comprende solo il Comune di Conegliano, ma l’intera area coneglianese.
Questa è la logica che Confcommercio, nella propria quotidiana azione di rappresentanza e tutela degli associati, antepone a tutte le scelte ed a tutti i progetti, iniziati già nel 2004 con i primi finanziamenti legati al completamento dell’illuminazione pubblica di Via XX Settembre nonché al il rinnovo delle imprese commerciali della stessa Via, e proseguiti poi con vari interventi ed i primi protocolli d’intesa, fino alla costituzione, nel 2007, della prima Associazione Pubblico-Privato per la valorizzazione della città. Per primi, abbiamo chiesto, ad inizio del precedente mandato, l’apertura di un tavolo di lavoro sulla periferia, fino ad arrivare, nel 2015, alla Consulta delle attività produttive, uno strumento di confronto ampio su tutti i temi dell’intera città aperto a tutti i soggetti.
Non si tratta di semplici “elenchi di buone prassi” o di tirare le somme ai contributi erogati fino ad ora, ma di acquisire la consapevolezza che, di fronte alle trasformazioni del mercato, della società ed alla strutturalità della crisi, a nulla valgono le polemiche campanilistiche, perché il vero ruolo di protagonista non è né quello di Ascom, né quello del parternariato, né quello di una parte dei commercianti, è quello della città, che va migliorata e potenziata nella sua interezza e che deve ora, con l’aiuto di tutti e con la valorizzazione di tutte le risorse, giocarsi la partita del futuro, riguadagnandosi un’attrattività perduta ed una nuova modernità.