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COMMITTENTE ED IMPRESA APPALTATRICE: PIU’ CHIAREZZA SUI DOCUMENTI

Si informa che la Commissione per gli interpelli ha fornito precise indicazioni in merito ai documenti che l’impresa appaltatrice è obbligata a consegnare al committente, ai sensi dell’art. 26 comma 1 D.lgs. n. 81/2008 (TU Sicurezza).
L’art. 26 comma 1 stabilisce, infatti, che il datore di lavoro committente – in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture ad un’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa – “deve verificare, con le modalità previste dal Decreto di cui all’articolo 6, comma 8, lettera g) (ad oggi ancora non emanato), l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione”. In attesa dell’emanazione del suddetto decreto l’idoneità deve essere verificata attraverso: “1) l’acquisizione del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato; 2) l’acquisizione dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell’articolo 47 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445”.
Pertanto, al momento, l’acquisizione del certificato di iscrizione alla CCIAA e dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o, per i lavoratori autonomi, del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, sono elementi sufficienti a soddisfare la valutazione dell’idoneità tecnico professionale.
La Commissione, inoltre, ha precisato che il datore di lavoro committente non può chiedere copia del DUVRI all’impresa appaltatrice.
Di fatti, ai sensi dell’art. 26 comma 2 è il datore di lavoro committente a dover fornire all’impresa appaltatrice o ai lavoratori autonomi “dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività”.
Per cui, la redazione del DUVRI (da allegare al contratto di appalto o di opera) è un obbligo, nei casi previsti dalla legge, del datore di lavoro committente, il quale può, viceversa, richiedere all’impresa appaltatrice i documenti e le informazioni necessarie ai fini dell’elaborazione dello stesso.