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CONEGLIANO 2030: DAL SOGNO ALLA REALTA’

Dai dati spuntano le soluzioni per un futuro che appare a portata di mano.

“Conegliano2030: fine di un odissea!”- potrebbe essere questo il titolo, secondo il presidente di Ascom-Confcommercio Conegliano Federico Capraro- “se si volesse immaginare il libro bianco dei grandi progetti, dei “desiderata” su Conegliano ed un futuro sempre più vicino.
E’ un titolo- quello espresso da Capraro- che nasce dopo aver preso atto di un’indagine, commissionata da Confcommercio a Quaeris e presentata oggi (sabato 29 in Comune) – per contribuire al futuro della città- che emerge da un nutrito pacchetto di dati, che fanno riferimento ad interviste mirate a commercianti, residenti e visitatori, rispetto ai grandi nodi irrisolti e buchi neri della città.
Quello che emerge con chiarezza- sottolinea Capraro- è una città che ha molte richieste e che può guardare- con il giusto ottimismo ed un sano realismo – ad un futuro sempre più vicino solo se “saprà costruire una visione unitaria, un unico grande progetto passando attraverso l’accesso ai fondi europei”.
“I dati parlano chiaro”- prosegue Capraro – “occorre iniziare dalla creazione di Piazza Carducci (la soluzione indicata nel qui ed ora) e termini con il recupero a parco tematico dell’area ex Zanussi (la soluzione per il domani)” passando attraverso una lunga lista di priorità, strettamente connesse a nuove soluzioni viabilistiche che non potranno prescindere dal reperimento importante di fondi europei.
Piazza Carducci, uno spazio nuovo con annessi i servizi necessari – spiega Capraro- permette nell’immediato di far recuperare appeal a Conegliano, tanto più se alla piazza si potrà aggiungere l’apertura di Via Vespucci e la sua fruibilità con la creazione contestuale di parcheggi adiacenti.
Con questi due interventi “immediati”, si otterrebbe, come diretta conseguenza se accompagnati da servizi a sostegno, l’ampliamento delle aree pedonabili e ciclabili e il collegamento (connessione fisica da studiare) con il centro storico (via xx settembre e il castello), contribuendo così alla creazione del sistema delle piazze e dei “borghi” attorno al centro città come previsto dal Piano degli Interventi del Comune e “codificato” con la triplice AAA (Attrattivo, Accogliente, Aggregante).
Allo stesso modo, solo il recupero dell’area ex Zanussi permetterà di guardare al futuro potendo riqualificare il Biscione collegandolo direttamente all’area stessa e soprattutto realizzando il parco che la città chiede con forza (solo il 3% chiede altre residenze): un parco tematico, verde e tecnologico, attrattiva della città per la città e i visitatori (80% degli intervistati).
Tecnologia, verde, tematismi, sistemi di piazze, gare europee: non stiamo parlando di slogan- conclude Capraro- stiamo parlando della necessità di una progettazione strategica che passa attraverso un coraggio amministrativo, una competenza tecnica ed urbanistica ed una indiscussa capacità gestionale, che non possono lasciare spazio a “semplici” speranze o qualche possibilità. Urge passare dalle parole e ora anche numeri, ai fatti ovvero bandi e gare.
Abbiamo voluto “investire” come Ascom Confcommercio, in momenti di confronto: dal convegno di novembre del 2017 ad oggi, per lasciare in dote all’Amministrazione Comunale un “bene immateriale” da tradurre in progetti di fattibilità. “Spariscano dalle cronache quotidiane i fatti relativi ai grandi buchi neri che ci caratterizzano da decenni e che hanno purtroppo prodotto un linguaggio ormai logoro di polemiche, Inizi il tempo del pensiero positivo che porti alla pianificazione di una città bella, moderna, accessibile e con chiare vocazioni tematiche. È questa – conclude Capraro – la chiave di svolta per la città del 2030.
Consulta la sintesi dell’indagine di Quaeris.

20180525B_Report_CONEGLIANO 2030_Riassunto per COMUNE