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CONSUMI E MERCATO: SEGNALI DI ALLEGGERIMENTO

I dati della fine 2014, uniti al mese di gennaio del 2015, confermano quanto, in questi anni e mesi, è già stato detto. La crisi non è una circostanza temporanea, ma una situazione stabile e stabilizzata che trimestre dopo trimestre ha inanellato variazioni minime che nulla aggiungono alla certezza di essere in piena trasformazione e cambiamento.

La prima riflessione riguarda la consapevolezza di ciò. Occorre andare oltre le definizioni- ha affermato il presidente Salvadori-  pur apprezzandole per la loro efficacia e capire come imboccare il sentiero della crescita. Non siamo più nell’epoca saggiamente definita con il “solo” termine del “deconsumo”, della “rinuncia” , della “sobrietà’”, ma nell’epoca dei “nuovi consumi”, dove quel plurale indica una molteplicità di atteggiamenti che insieme coesistono, che a tratti di contraddicono, che vengono influenzati da spruzzate temporanee di ottimismo a giudizi netti e trancianti sulla politica e sugli andamenti dell’economia. La fiducia si alterna alla sfiducia, la prudenza nella spesa quotidiana va a compensare atteggiamenti che prediligono tecnologia e benessere.

Nell’Italia che per metà vive con circa 2000 euro al mese ogni “consumo” emerge con la sua caratteristica, indirizzandosi verso la sostenibilità, la tecnologia, il biologico alimentare, la griffe che fa rima con il marchio democratico, il primo prezzo che si abbina al tipico, il contenuto che prevale sull’immagine, per un mix di letture che ci regalano una società sicuramente provata dalla crisi, preoccupata per il futuro dei propri figli, arrabbiata per i grandi ed inaccettabili sprechi pubblici, lontana dalla Politica, ma che tutto sommato sta dimostrando di essere in grado di gestire un cambiamento che non ha pari nella storia economica degli ultimi 100 anni. La seconda riflessione riguarda il lavoro: di fronte ad una situazione come quella attuale, di sicuro la riforma del Jobs Act- potrà contribuire, secondo il presidente Salvadori, a restituire la necessaria dose di flessibilità e dinamismo di cui hanno bisogno le PMI. Servono comunque provvedimenti certi ed efficaci, legati il più possibile alle buone pratiche di cui il territorio trevigiano ha saputo dotarsi, ma occorre soprattutto uno scenario generale in cui si riducano tasse, burocrazia e balzelli per rimettere ridare ossigeno e liquidità a famiglie e consumatori.

Consulta i commenti e le slides della conferenza stampa.
Commento Filippi; Slide

Guarda i servizi televisivi di Antenna 3 e Rai 3 andati in onda dopo la conferenza stampa:

https://www.youtube.com/watch?v=ZnpFTSsX7Hc&index=1&list=PL31oxKxDsr5pPIozPQpZHCtSO-tdWl7Bk

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5335c14d-4afd-47e4-ac19-f3eb3bd16afc-tgr.html#p=0

 

Intervista a Renato Salvadori Presidente Unascom Treviso