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DEMOGRAFIA DI IMPRESA: I DATI DEL REPORT DELLA CAMERA DI COMMERCIO

In diretta dalla Camera di Commercio, ecco il report del 2° trimestre 2016 sulla demografia delle imprese in provincia di Treviso.

Il secondo trimestre di ogni anno è caratterizzato da un rimbalzo positivo della consistenza delle imprese attive a causa del picco negativo che si registra solitamente nel corso del primo trimestre determinato dall’andamento amministrativo delle iscrizioni e delle cessazioni di imprese. Anche nel secondo trimestre 2016 si verifica lo stesso fenomeno. La consistenza provinciale delle imprese, dopo la caduta registrata lo scorso trimestre, torna di nuovo sopra soglia 80.000: lo stock è di 80.026 unità al 30 giugno 2016, contro le 79.715 unità al 31 marzo 2016 (+311 imprese; +0,4%). Tuttavia, se confrontiamo l’analogo periodo di un anno fa (giugno 2015 su marzo 2015) il guadagno congiunturale era leggermente più cospicuo (+405 unità; +0,5%).

L’analisi dei flussi delle iscrizioni e delle cessazioni, effettuata sul primo semestre degli ultimi tre anni, evidenzia una stabilizzazione dei movimenti: tra gennaio e giugno 2016 si sono registrate 2.918 iscrizioni (contro le 2.851 dello stesso periodo del 2014) e 3.147 cessazioni (contro le 3.202 del primo semestre di due anni fa); il saldo permane ancora negativo (-229 unità), ma di minore intensità rispetto a quello dell’anno e del biennio precedente (rispettivamente -237 e -351 unità).

Tornando all’analisi dello stock delle imprese attive, accanto al recupero su base congiunturale, permane invece ancora negativo il confronto sugli ultimi dodici mesi: rispetto allo stock al 30 giugno 2015 la provincia di Treviso ha perso ancora 686 imprese (-0,8%). Il maggior numero di contrazioni si registra nel manifatturiero (-165 imprese; -1,6%), nelle costruzioni (-325 unità; -2,7%), nel commercio (-406 unità; -2,2%) e nell’agricoltura (-70 unità; -0,5%).

Dando uno sguardo alle variazioni congiunturali (giugno su marzo 2016) per singoli settori economici e confrontando le dinamiche con l’analogo periodo dell’anno precedente (giugno su marzo 2015) si evidenzia quanto segue:
• l’agricoltura è in recupero rispetto al trimestre precedente (+69 imprese; +0,5%) anche se in misura inferiore rispetto al periodo marzo – giugno 2015 (+95 imprese; +0,7%).
• Il manifatturiero mantiene sostanzialmente la stazionarietà rispetto a marzo 2016 (+13 imprese; +0,1%) contro le +30 imprese (+0,3%) recuperate nello stesso periodo dell’anno precedente. Risultano ancora in lieve flessione, nel trimestre in esame, il sistema moda ed il legno-arredo (rispettivamente -7 e -6 imprese) contro il bilancio positivo di un anno fa del sistema moda (+13 imprese). La metalmeccanica guadagna invece 5 imprese rispetto a marzo 2016 nonostante fosse in lieve flessione tra giugno e marzo 2015 (-2 unità).
• Anche la consistenza del comparto delle costruzioni si conferma pressoché invariata rispetto al trimestre precedente (+5 imprese); era leggermente più positivo il bilancio di un anno fa (+10 unità).
• Il commercio risulta in recupero su base trimestrale con +50 imprese, di cui +34 nel commercio all’ingrosso e +3 nel commercio al dettaglio; anche per questo comparto la situazione era più rosea nello stesso periodo dell’anno scorso (+131 imprese, di cui +71 all’ingrosso e +32 al dettaglio).
• I pubblici esercizi guadagnano 31 imprese rispetto a marzo 2016 (+0,7%), con valori pressoché invariati rispetto a quanto registrato un anno fa (+27 unità; +0,6%).
• Il comparto dei servizi alle imprese cresce di +100 unità rispetto a marzo 2016 (+0,6%), analogamente a quanto riscontrato a giugno 2015 (+104 unità; +0,6%). All’interno del comparto si segnala il contributo positivo delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+29 imprese; +1,0%) come già evidenziato anche l’anno precedente (+25 unità; +0,8%).
• Cresce anche il comparto dei servizi alle persone rispetto al trimestre precedente (+38 imprese; +0,8%) in lieve miglioramento rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso (+21 unità; +0,5%).