Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi
Home » MONDO DEL LAVORO » Accordi sindacali territoriali » EBICOM 2016-2017: BILANCI E PROSPETTIVE, ECCO IL NOSTRO WELFARE

EBICOM 2016-2017: BILANCI E PROSPETTIVE, ECCO IL NOSTRO WELFARE

La bilateralità del terziario trevigiano si conferma occasione di crescita economica, sviluppo delle imprese e potente strumento di coesione sociale

La disoccupazione diventa occasione di coesione sociale, forma di volontariato attivo (grazie al patto di servizio) ma anche incentivo (il lavoratore disoccupato beneficia di una “dote”) per future assunzioni, il sostegno al reddito dei lavoratori rimasti senza impiego a causa di crisi aziendale si trasforma in risorsa di vita ed in volano per i consumi, gli obblighi della sicurezza in azienda diventano adempimenti snelli, leggeri, soprattutto protezioni sicure per i lavoratori e non onerose per le imprese. La fine di un rapporto di lavoro – già di per sé difficile e complessa – grazie al tavolo della conciliazione evita i tempi lunghi della giustizia ordinaria e risolve velocemente le controversie. La formazione professionale – percorso indispensabile per la competitività dell’impresa- viene in parte o del tutto finanziata (80% di contributo), diventando così una grande opportunità di crescita. Così come le scadenze che appesantiscono la vita famigliare vengono alleggerite dai sussidi se si tratta di acquistare i libri o l’abbonamento ai mezzi di trasporto scolastico, di pagare la retta del nido, talvolta anche per conservare il posto di lavoro, di cambiare gli occhiali da vista, di accedere agli accertamenti sanitari. Ed uno dei tabu classici che penalizzano le donne nel mercato del lavoro, la maternità, viene, nel 2017, definitivamente “sdoganato” perché trasforma il “tradizionale congedo” delle lavoratrici madri in una nuova esperienza di affiancamento e di scambio di competenze tra lavoratori o lavoratrici ed in un contributo concreto per le imprese (600 euro al mese). Senza contare il tirocinio, “ponte” privilegiato tra scuola e lavoro, che, se viene stabilizzato, può usufruire del contributo economico.

“La bilateralità”- afferma Massimo Marchetti, presidente di EbiCom– “risponde economicamente e concretamente a tutte queste esigenze e trasforma le politiche passive in politiche attive, confermandosi un potente volando di sviluppo per il terziario ed in “buona” occupazione per i giovani. Il 2016 si è chiuso con una serie di incrementi dei sussidi e questo ci ha motivato a proseguire e ad allargare le formule di sussidiarietà per il 2017. Il sistema di welfare messo in piedi dalla bilateralità si conferma essere una componente fondamentale del lavoro e dell’economia che aumenta la qualità della vita dei lavoratori, ne alleggerisce il costo per imprese, ma soprattutto contribuisce a creare una maggior coesione sociale”.
“Ebicom- conferma il vicepresidente Mario Piovesan– ha avuto il merito, ed direi anche il coraggio, di intraprendere nuove strade e nuovi percorsi, affacciandosi per la prima volta con proposte concrete nel mondo del volontariato, un mondo fino a ieri lontano da quello dell’impresa, e approcciando i sussidi in maniera nuova, con l’obiettivo di semplificare sul serio la vita delle famiglie moderne. Quelli che presentiamo oggi sono risultati sindacali egregi, che contengono in sé molti elementi innovativi”. Per Renato Salvadori, presidente di Confcommercio, ha bilateralità ha il merito di anticipare i bisogni di imprese e lavoratori, supportando il cambiamento ed integrando gli strumenti messi a disposizione dal Governo.”
“In un’ottica di ampliamento dei servizi erogati e di sviluppo del welfare nel nostro territorio, EbiCom, registrando i bisogni di lavoratori e imprese, pone in essere strumenti sempre più mirati a sostenere la buona occupazione e il reddito, la produttività e l’organizzazione del lavoro, e a incentivare e garantire la formazione e la sicurezza – ha detto Nadia Carniato, segretaria generale FILCAMS CGIL di Treviso -. Relativamente alle politiche attive, sono di particolare rilevanza i contributi incentivanti le assunzioni e rivolti alle imprese aderenti a EbiCom – spiega Nadia Carniato -; così come lo sportello di incrocio domanda e offerta di lavoro. Ponendo attenzione al lavoro femminile, quest’anno poi abbiamo introdotto, a favore delle aziende, un contributo mensile, fino a un massimo di tre mensilità, per agevolare l’affiancamento del lavoratore sostituto nel periodo antecedente alla maternità. Questo anche per la lavoratrice che al rientro necessiti di congedo o part-time e che quindi possa essere facilitata nei tempi di vita, di lavoro e di cura familiare. Attraverso una migliore organizzazione del lavoro – sottolinea Carniato – che potrebbe portare l’azienda a impiegare 2 part-time alternati, possiamo dare stabilità al lavoro femminile e cambiare l’idea distorta che per le aziende la maternità rappresenti solo un costo e non anche un’opportunità”.
Sussidiarietà, welfare contrattuale, formazione e conciliazione per le vertenze, organismo paritetico sulla sicurezza sul lavoro e contrattazione di 2° livello: sono questi gli ambiti nei quali ci siamo confrontati e nei quali abbiamo trovato soluzioni in questo accordo innovativo – afferma Edoardo Dorella, Segretario generale della Fisascat Cisl Belluno Treviso – , con l’obiettivo di favorire quanto più possibile l’occupazione incentivando la contrattualistica aziendale, offrendo occasioni di formazione e supportando i lavoratori con sussidi utili alla vita quotidiana e familiare. Per Ebicom rappresenta un ulteriore passo in avanti in un sistema di relazioni sindacali già collaudato da decenni. Due i punti cruciali: il sostegno al reddito in chiave di politica attiva, con la possibilità di svolgere attività di volontariato con un contributo da parte di Ebicom e di concorrere alla ricollocazioni in altre aziende anche attraverso una formazione mirata e finanziata, e l’apertura della partita del welfare contrattuale grazie agli effetti della Legge di stabilità”.

Il 2016: i sussidi e i contributi più richiesti

Dalle aziende, i sussidi più richiesti risultano essere i contributi per accertamenti sanitari (109), quelli per le stabilizzazioni dei tirocinanti (26), ma anche i contributi per assumere lavoratori, anche apprendisti, licenziati per giustificato motivo (25).
Spicca, tra i contributi concessi ai dipendenti, quello conferito al lavoratore, già peraltro percettore di ammortizzatore sociale, che ha scelto di usufruire dell’accordo col CSV (centro servizi del volontariato), rendendosi così parte attiva di un progetto e non solo persona in cerca di nuova occupazione.
Oltre 1000 persone (1184) si sono formate grazie ai 368 corsi di EbiCom, divisi tra formazione a catalogo e formazione per la sicurezza. La Commissione di conciliazione ha risolto ben 548 controversie di lavoro, in netto aumento rispetto alle 381 del 2015. Sono stati rilasciati 993 pareri di conformità per lavoratori a chiamata, apprendisti terziario, ed apprendisti turismo.