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EMBARGO RUSSO: LA POSIZIONE DI CONFCOMMERCIO

Massimo Zanon: “Non la considero scelta indipendentista, ma di buonsenso i rapporti con i mercati strategici sono fondamentali”.

 “Zaia ha ragione: l’embargo russo sta danneggiando le nostre imprese, dalla produzione alla vendita (se a monte si sta male, a valle non si sta meglio). Quindi ben venga la trattativa diretta, se può servire a sbloccare un situazione che sta mettendo ulteriormente in ginocchio i nostri settori”. Il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon auspica che anche in futuro l’azione della presidenza del Veneto sia a sostegno delle imprese in tutti i mercati strategici che vedono nel made in Veneto una risorsa. “Non la considero una scelta indipendentista, ma di buonsenso – aggiunge Zanon – Ci auguriamo che la nostra regione, facendo a sua volta sistema, possa riuscire a interloquire con il resto del mondo perché è con il resto del mondo, in questo caso con la Russia, le nostre imprese hanno rapporti costanti e consolidati”.   Zanon ricorda anche l’impegno preso nel corso dell’incontro a Palazzo Ferro Fini tra la Regione Veneto e le categorie economiche, durante il quale si è deciso di avviare una massiccia opera di promozione dei  prodotti veneti all’estero, al fine di ridurre l’impatto negativo dell’embargo russo sul settore agroalimentare veneto e su tutti gli altri settori di eccellenza della nostra regione. Le imprese venete, comprese quelle del commercio al dettaglio e all’ingrosso, stanno facendo fronte comune (tra loro e con le istituzioni regionali e le Camere di Commercio) per reagire alle conseguenze dell’embargo anche con una forte opera di promozione interna dei prodotti locali.