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EMERGENZA FURTI: LA SENATRICE BISINELLA RACCOGLIE L’APPELLO DI ASCOM

CONFRONTO TRA ASCOM E POLITICA SU FURTI E RAPINE
Bene che arrivino nuove telecamere in provincia di Treviso, ma forse ancora più utile sarebbe ottimizzare il sistema esistente: da un confronto col presidente dell’Ascom Renato Salvadori è emerso che ci sono problemi nella cablatura e nel recupero dati tra collegamenti delle varie centrali delle forze dell’ordine e degli istituti di vigilanza privata, cosa che compromette nel complesso i risultati che ci si aspetta dal funzionamento del sistema di videosorveglianza». Lo afferma la senatrice di “Fare!” Patrizia Bisinella in seguito all’incontro di questa mattina con Renato Salvadori. Il colloquio era focalizzato sull’emergenza furti in città e nasceva dall’appello dell’associazione commercianti ai parlamentari locali per trovare modalità di arginare il fenomeno. «Nell’ambito della legge di stabilità c’è la possibilità di individuare risorse per questo tipo di investimenti – sottolinea Bisinella -. La visita nella sede di Ascom è stata utile proprio per avere un confronto diretto col mondo del commercio al fine di inquadrare in concreto obiettivi perseguibili nell’ambito dei lavori parlamentari: un finanziamento per migliorare la circolazione delle informazioni raccolte dai sistemi di videosorveglianza della provincia sarà uno di questi. Servirà inoltre potenziare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio.». L’appello di Ascom ai parlamentari era scaturito in seguito alla scarcerazione di due autori di furti ad esercizi commerciali del centro a pochi giorni dalla condanna, fatto che ha destato sdegno e allarme. Nell’immediato, più che fare nuove leggi, che oltre ad essere già troppe, per come vanno le cose in Italia richiedono tempi biblici per essere approvate, è più utile far sì che le norme esistenti non possano essere interpretate dai giudici in modi diversi e che le pene siano comminate in tempi rapidi e con rigore in proporzione alla gravità dei fatti commessi. Sul versante della certezza del diritto e su proposte di modifica della normativa sugli sconti di pena e benefici per i condannati ci siamo già attivati e contiamo di giungere presto a dei risultati. No a un sistema penale e giudiziario lassista, si deve intervenire per andare nel senso del rigore come effetto di deterrenza».