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FEDERALBERGHI DI FRONTE ALLA SFIDA DEL SOMMERSO TURISTICO

I commenti e le richieste del direttore generale Alessandro Nucara, di Giovanni Cher, presidente provinciale e di Federico Capraro, vicepresidente regionale di Federalberghi

Oggi al via il primo dei seminari formativi (le altre date 1 e 22 marzo)

L’INDAGINE IN SINTESI:

A dicembre 2017, in provincia di Treviso, risultavano disponibili su Airbnb 1.174 alloggi, di cui ben 326 nel comune capoluogo. Seguono Vittorio Veneto con 68 alloggi, Mogliano Veneto (45) e Castelfranco Veneto (40).
L’indagine sul sommerso turistico realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico di Incipit consulting ed Inside Airbnb, presentata oggi (25 gennaio) a Treviso nella sede di Confcommercio, smaschera definitivamente le 4 grandi bugie della cosiddetta sharing economy:

– non è vero che si condivide l’esperienza con il titolare: il 54,6% degli annunci si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno;
– non è vero che si tratta di attività occasionali: il 70,3% degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno;
– non è vero che si tratta di forme integrative del reddito: sono attività economiche a tutti gli effetti, il 51,2% degli annunci fa capo ad inserzionisti che gestiscono più alloggi, tra cui Sonia (15), Marco & Elia (12), Ernestina (10), Davide (9);
– non è vero che le nuove formule compensano la mancanza di offerta: gli alloggi presenti su Airbnb sono concentrati soprattutto nel comune capoluogo e nelle principali località, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali.

Il risultato è (secondo Federalberghi, direttore Alessandro Nucara) “che il consumatore viene ingannato due volte:
– viene tradita la promessa di vivere un’esperienza autentica
– vengono eluse le norme di tutela (salute, sicurezza, etc.)

Si generano danni per tutta la collettività, quali ad esempio:
– evasione fiscale (iva, ires, imposta di soggiorno, etc.)
– spopolamento dei centri storici
– lavoro irregolare ed evasione contributiva
– rischi per la pubblica sicurezza

Inoltre, il mercato turistico viene inquinato, con danni sia per le imprese turistiche tradizionali sia per coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza.”

*Prezzi variabilissimi: dove il prezzo dell’extralberghiero è spesso superiore all’alberghiero. (da 75 a 140 euro per una doppia in città di Treviso alla data di oggi, 25 gennaio, diminuisce a 53 euro a 4 km dal centro)

I COMMENTI, LE RICHIESTE E LE PROSPETTIVE DEGLI ALBERGATORI
Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi: “l’ospitalità è un mondo in grande evoluzione ed il sommerso è una delle realtà con cui occorre fare i conti. La Marca trevigiana, che guarda con il capoluogo alla candidatura di Capitale della cultura, può pensare al futuro con ottimismo se saprà sfruttare i propri caratteri distintivi, puntando su qualità e unicità del prodotto, che vuol dire acquisire consapevolezza di ciò che NON può essere imitato e che come tale va valorizzato. Enogastronomia e cultura sono due strade maestre per questa provincia, che può contare su brand forti come radicchio e prosecco”.
Giovanni Cher, presidente provinciale di Federalberghi: ”non sono particolarmente sorpreso dai dati del sommerso, perché assistiamo a questa situazione quotidianamente. Manca, purtroppo, una normativa chiara. Oggi, di fatto, sul piano fiscale non c’è differenza tra chi affitta ad uso residenziale e chi affitta ad uso turistico. Quest’ultimo paga le tasse con la cedolare secca come un qualsiasi proprietario ed evade tutta la tassazione specifica per il turismo comprese le regole dell’antimafia, quando- di fatto- affitta un alloggio che diventa fonte di reddito e di business turistico. Credo che le parole d’ordine per l’alberghiero siano essenzialmente due: formazione, e capacità di dialogo con le Pubbliche Amministrazioni. Che tradotto in pratica significa: formarsi adeguatamente sulle nuove tendenze del mercato (ed è questo il senso del ciclo di seminari) e possibilità di dialogare con le Pubbliche Amministrazioni per chi decide di rinnovare la struttura. Se ci si rende conto che l’investimento per rinnovare una struttura vetusta è troppo alto o non conveniente, occorre poter contare sulla possibilità del cambio di destinazione d’uso, una via di uscita concreta che consente di svecchiare e di non tenere ferme strutture inadeguate e patrimoni immobiliari.”
Federico Capraro, vicepresidente regionale di Federalberghi e vice di Confcommercio Treviso afferma che: “ognuno di noi deve ripensare ad un proprio riposizionamento, trasformando la differenziazione con l’extralberghiero in un vero fattore di competitività. L’albergo deve puntare sul potenziamento dei servizi all’ospite, come wellness, nuove tecnologie, ristorazione di qualità. Quanto al contesto, è estremamente favorevole. Le due candidature in corso, quella per Treviso capitale della cultura e quella per la zona Docg per l’Unesco, indipendentemente dall’esito che avranno, sono due grandi opportunità da sfruttare perché ci portano a fare un percorso nuovo grazie al quale si potranno conquistare nuovi segmenti di turismo”.
Consulta l’indagine completa di Federalberghi: sommerso turistico e affitti brevi – provincia di Treviso