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GIOVANI IMPRENDITORI DEL TERZIARIO: CHI SONO, COSA FANNO, COSA VOGLIONO

Il focus del Centro Studi sul Terziario trevigiano sottolinea un calo numerico, ma quelli che restano hanno caratteristiche attive e dinamiche

La provincia di Treviso, raccogliendo il 17% delle iniziative imprenditoriali del Veneto, si colloca al quarto posto tra le provincie del Veneto ed attesta un tasso di 4 giovani imprenditori ogni 1000 abitanti, concentrati maggiormente nei grandi centri urbani ed in alcuni comuni limitrofi: in totale conta 3.498 giovani imprenditori, di cui 1426 femmine e 2.072 maschi. Tra i giovani imprenditori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, l’84% è italiano, il 13% di origine extra europea ed il 3% da paesi comunitari. L’indice di ricambio generazionale (ovvero la possibilità che il subentro in azienda si verifichi senza problemi), per il terziario è pari a 0,7(mentre nel commercio è leggermente più alto 0,8 e per i servizi è di 0,5), laddove la soglia dell’1 rappresenterebbe il punto di equilibrio.

Anche sui giovani imprenditori, la scure della crisi si è abbattuta pesantemente, nel periodo clou, compreso tra il 2010 ed il 2013, il calo registrato è di 7,9 punti percentuali, con una maggiore diminuzione dei maschi (-8,4) rispetto alle femmine (-7,3%).

I settori principali in cui operano sono: commercio all’ingrosso (18%), attività di ristorazione (17%), commercio al dettaglio (16%), attività immobiliari (9%). Interessante che solo  le donne siano impegnate per il 17% nei servizi per la persona, da suddividere in servizi di tipo socio assistenziale e servizi per il tempo  libero (attività d’impresa  per l’infanzia e centri fitness).

Nel commercio i giovani imprenditori attivi sono 1.285, composti da 861 maschi e 424 femmine, mentre il turismo conta 688 imprenditori attivi, di cui 327 femmine.

Per il settore dei servizi, che è quello più vario e composito, con un tasso di femminilizzazione pari al 44%, i giovani che danno vita a nuove attività sono 1.525 si cui 850 maschi e 675 femmine.

Per quanto riguarda la concentrazione territoriale, i Comuni col maggior numero di giovani sono Conegliano, San Vendemiano e Villorba, con una media provinciale , (riguardo alla fascia di età compresa tra i 30 ed il 49 anni) che si attesta attorno ai 32 imprenditori ogni 1000 abitanti, nettamente più alta rispetto alla media dei giovanissimi (18-19 anni), che non supera i 4 per 1000 abitanti.

Nell’insieme, pur presentandosi come una fetta imprenditoriale dinamica e propositiva, commenta la presidente del Gruppo Giovani di Confcommercio Dania Sartorato- i giovani hanno ancora ben pochi supporti su cui contare. A parte la legge n. 27 del marzo 2012 introdotta dal Governo Tecnico Monti che ha agevolato l’istituzione semplificata di società a responsabilità limitata (con capitali inferiori ai 10 mila euro), mancano del tutto delle politiche giovanili realmente incentivanti e motivanti che possano veramente far uscire la voglia di impresa nei tanti giovani italiani, veneti e trevigiani.

A parte la crisi, che peraltro ha colpito tutti i settori e tutte le fasce di età, siamo in una società ingessata che non facilità il ricambio generazionale anche a causa dei tagli alle pensioni  e che ancora stenta a riconoscere valori come quello del merito e del talento. Se emergono, fanno “storia”, sembrano quasi delle anomalie quando invece siamo in un territorio ricchissimo di idee e di creatività.

I giovani non smettano di cercare un lavoro e se non lo trovano diventino imprenditori di se stessi con  loro idee ed  entusiasmo: l’Associazione di categoria è qui per dare supporto e consulenza seria e oggettiva.

Lo testimonia la partecipazione al bando per l’innovazione della Camera di Commercio, che nel 2013 ha stanziato ben 2 milioni di euro per sostenere i progetti innovativi, e che ha visto molte imprese “giovani” collocarsi in ottima posizione per l’ottenimento del contributo. Questi sono i segnali concreti che la Politica deve raccogliere: i giovani hanno un  grande fabbisogno di sostegno, di aiuto, di migliore accesso al credito, di agevolazioni.  Chiediamo che i giovani con buone idee siano supportati da incentivi economici, dagli istituti di credito e valorizzati nel territorio come avviene ahimè all’estero.

CONSULTA GLI ALLEGATI:

 Focus – I giovani imprenditori del Terziario

 Presentazione ricerca

 

Focus -- Intervista a Dania Sartorato Presidente Giovani

Focus - Intervista a: Alessia Bernardi ebicomlab

Focus - intervista a: Giovanni Allegranzi

Focus - intervista a: Mirko Bisetto