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GRANDE DISTRIBUZIONE E COMMERCIO TRADIZIONALE: SERVONO STRATEGIE PER GARANTIRE LA CONVIVENZA

A Pederobba l’Ascom ha già chiesto il coinvolgimento e l’attivazione della Consulta delle attività produttive, esistente da tempo.

Se il timore per la crescita indiscriminata dei grandi centri commerciali è una costante che anima e contraddistingue, da sempre, il commercio tradizionale, le richieste di coinvolgimento e di avvio di azioni di parternariato da parte dell’Ascom verso le Amministrazioni locali lo sono ancor di più. Ad affermarlo sono i vertici dell’Ascom montebellunese che, proprio pochi giorni fa, prima dell’annuncio del nuovo “Assessore” (o consigliere delegato) al Commercio da parte dell’Amministrazione comunale di Pederobba, avevano preso carta e penna per ribadire proprio la necessità di porre la “massima attenzione per iniziative con ricadute positive nel commercio locale, attraverso una partecipazione diretta alle stesse da parte degli operatori…”.

“L’idea di “fare rete” tra botteghe commerciali ed artigianali, la possibilità di avviare progetti di animazione in maniera congiunta, di favorire la collaborazione tra imprese, associazioni di categoria ed ente pubblico, di ragionare in un’ottica di “sistema” e di “distretto commerciale” come in un centro commerciale naturale, di valorizzare il ruolo istituzionale della consulta delle attività produttive, peraltro già esistente (ma mai attivata), anche a Pederobba”- afferma il presidente dell’Ascom mandamentale Roberto De Lorenzi– “sono elementi strategici indispensabili per garantire la sopravvivenza all’imprenditoria commerciale esistente ed arginare i pericoli e le conseguenze della nascita del nuovo centro commerciale nell’area dell’ex funghi del Montello”. La disponibilità ad operare su progetti condivisi  a favore delle piccole realtà del territorio è garantita dal fatto che Ascom può contare sul fiduciario comunale, Carlo Dalla Longa, un referente locale importante che fa da tramite tra Ente, Associazione ed imprese.

“I nuovi 12.700 metri quadri istituendi nel territorio comunale di Pederobba andrebbero”- afferma l’Ascom- “ad arricchire la mappa delle numerose “cattedrali” della Grande Distribuzione già esistenti nel territorio provinciale, col risultato di impoverire il tessuto imprenditoriale di un bacino molto più ampio del territorio comunale e di favorire la concorrenza tra colossi stessi”.

“Per questi motivi”- conclude De Lorenzi- “l’auspicio è che il commercio tradizionale possa trarre sostegno dal finanziamento ottenuto dal bando regionale, che favorendo la logica del distretto commerciale, va a valorizzare la rete tra imprese conferendo ad esse identità e significato. Per il commercio, quella del distretto, è una logica obbligata, l’unica che può garantire un futuro.”