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GRANDI MOSTRE DI NUOVO A TREVISO: SIAMO PRONTI A COLLABORARE, MA CON UNA LOGICA PROGETTUALE

Il grande ritorno in città del critico Marco Goldin, che nell’autunno 2015 organizzerà una nuova  e prestigiosa rassegna artistica a Treviso, ha avviato un cospicuo dibattito nell’ambito del quale la ConfCommercio trevigiana, sia attraverso il presidente provinciale Renato Salvadori, che attraverso il presidente del mandamento di Treviso Stefano Mazzoli, ha espresso condivisione, in un’ottica di collaborazione con l’Amministrazione comunale e gli altri soggetti coinvolti e nella consapevolezza che si tratti di un “indiscutibile ed importante evento per il futuro economico della città”. Il dibattito si alimenta di giorno in giorno, perché l’evento chiede scelte ed investimenti importanti da parte di tutti. L’Assessore alle attività produttive Paolo Camolei ha fatto appello alle categorie chiedendo esplicita collaborazione. Un appello che non è rimasto inascoltato ed al quale il presidente Mazzoli ha risposto affermando che: ” come dimostrano le collaborazioni avviate in questi anni nel centro cittadino, il commercio si è sempre speso per enfatizzare e promuovere eventi e manifestazioni, aumentando sconti, promozioni ed orari di apertura. Ed ‘ bene non dimenticare la storia: dieci anni fa ai turisti in coda davanti a Casa dei Carraresi il Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso (braccio operativo del sistema Confcommercio) offriva cibo e generi di conforto per bambini, a testimonianza non solo della propositività del sistema, ma anche della grande capacità di accoglienza di questa città e dei suoi operatori”. E se- come sembra assicurato da parte del Comune- il ritorno di Goldin non sarà un evento fine a se stesso e circostanziato nel tempo, ma l’inizio di un percorso di rilancio ampio, articolato e lungimirante in grado di rilanciare la città restituendole un ruolo culturale trainante, Mazzoli assicura che , la risposta delle imprese non potrà che essere adeguata, tempestiva equalificata, come deve essere in una logica di sistema condiviso, con il giusto equilibrio tra investimenti e ritorni. La posta in gioco è alta, noi siamo pronti a sederci al tavolo, il Comune ora non tema di proseguire su questa strada.”.