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HOME RESTAURANT: VITTORIA DELLA FIPE, “STESSE REGOLE, STESSO MERCATO”

La nuova tendenza dell’home restaurant, che dilaga anche nella Marca, viene equiparata dal Ministero al pubblico esercizio. Dania Sartorato, neo presidente Fipe, “stop alla concorrenza sleale”

“Stesse regole, stesso mercato”. E’ questa la risposta definitiva fornita dal Ministero dello Sviluppo economico alla Fipe-Confcommercio, che, ormai da mesi, aveva chiesto chiarimenti e risoluzioni sull’emergente fenomeno dell’home restaurant, che vede i privati organizzare in casa pranzi e cene a pagamento per ospiti e turisti.

La risoluzione è stata comunicata dalla Fipe nazionale con una circolare ufficiale, che evidenza come il Ministero abbia condiviso il fatto che l’home restaurant è in tutto e per tutto un pubblico esercizio e come tale deve avere gli stessi requisiti (morali e professionali) , è obbligato a presentare una SCIA per l’inizio dell’attività, è sottoposto al Questore quale autorità di pubblica sicurezza, è, in pratica, obbligato a rispettare le norme fiscali, igieniche e sanitarie a cui sono soggette le imprese che somministrano al pubblico alimenti e bevande.

L’home restaurant è una nuova tendenza di mercato che sta prendendo piede anche nella Marca trevigiana in concorrenza con il mercato delle ristorazione e della somministrazione, che nasce nell’ambito delle politiche dell’”ospitalità diffusa”, in risposta sia alle nuove esigenze di consumo che si orientano verso proposte di nicchia e alternative, sia alla necessità, per molti, di integrare il reddito famigliare sfruttando le proprie abilità culinarie e la propria casa.

“La risoluzione del Ministero”- commenta la presidente di Fipe-Confcommercio Dania Sartorato– “è chiara e fornisce anche indicazioni concrete per favorire i controlli. Fa finalmente chiarezza su una questione che, se non arginata, rischia di andare ad aumentare il peso, già notevole, delle varie forme di abusivismo e di concorrenza sleale che colpiscono il settore della ristorazione tradizionale e della somministrazione.”

Per info: uffici sindacali Confcommercio, tel. 0422 580361