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LA CITTA’ CHE CAMBIA, VIAGGIO NEI QUARTIERI TRA IMPRESE CHE RINASCONO

In via Ciardi 34 a Treviso il successo dell’idea coraggiosa di due under 40

E’ ancora a luci ed ombre la mappa del commercio cittadino. Mentre in centro storico, al termine del progetto Urbecom, il bilancio tra cessati e nuovi nati raggiunge una sufficienza senza peraltro ancora poter dire di contribuire con forza al rilancio del centro, fuori dalla cinta muraria si comincia a vedere qualche esperienza significativa, in tempi in cui la Grande Distribuzione- come ha segnalato la Confcommercio qualche settimana fa- supera il tasso di altre provincie del Veneto (0,4 contro lo 0,3 di media).
In via Ciardi 34, quasi all’angolo con viale Brigata Marca, all’incrocio strategico tra tre importanti zone: la zona Stadio, e gli storici e popolosi quartieri di Selvana e Santa Maria del Rovere, la “Ferramenta di tutto un po’” di Andrea Rachello (38 anni) e di Manuel Betteti (35 anni), in soli 7 mesi di apertura, registra un inaspettato successo tanto che sta già pensando di trasferirsi a fine anno di qualche numero civico più in là (nella stessa via, all’angolo col semaforo) per avere uno spazio più grande.
Fuori di poco per età anagrafica dagli incentivi per le imprese giovanili, ma forti dell’esperienza maturata in oltre un decennio di lavoro nella grande distribuzione come dipendenti, dotati di una autentica passione per “la risoluzione dei problemi domestici”, con una significativa competenza maturata sul campo e prima ancora in casa fin da ragazzini coi “lavoretti”, Andrea e Manuel (in foto dietro al banco), hanno deciso di sfidare la crisi e di rilevare la precedente attività (sempre una ferramenta giunta all’età pensionabile ma con caratteristiche diverse), rinnovandola in toto e dando nuovo sprint. Punto di forza dell’impresa, che ne sta decretando il successo: la capacità di risolvere in tempo reale ed anche a domicilio qualsiasi rottura, manutenzione o riparazione domestica. “Una manna in tempi post crisi in cui invece che buttare o cambiare”- spiegano i due titolari- “la gente ci chiede di riparare e mantenere. Forniamo servizi artigianali a 360 gradi, di qualsiasi genere, dalla riparazione della zanzariera al cambio della serratura o alla duplicazione del radiocomando, offrendo, anche in pochi metri quadri, i servizi più svariati per la manutenzione e la pulizia di casa, giardino o anche ufficio. Il quartiere ci ha accolto a braccia aperte, in negozio arrivano anziani che ci ringraziano per aver aggiustato il vecchio ferro da stiro. I residenti si stanno affezionando. Tra pochi mesi, ci spostiamo all’angolo, due numeri civici più in là, avremo qualche metro quadro in più (una settantina circa) per esporre meglio la merce, ma soprattutto ripuliremo i locali di un dismesso kebab oggi in degrado, contribuendo a dare vita a questa zona. Speriamo che anche le serrande qui intorno al momento chiuse riaprano presto. Nel commercio funziona molto l’effetto domino. Siamo contenti della scelta, la partenza non è stata facile tra pratiche, autorizzazioni e richieste di finanziamento, ma ora siamo contenti perché possiamo dare al cliente tutto quello che sappiamo fare. Abbiamo la soddisfazione di risolvere i piccoli problemi quotidiani della gente.”
Nessuna ricetta particolare, solo coraggio, voglia di fare, competenza e disponibilità, ingredienti del commercio trevigiano 3.0 che ancora resiste e guarda al futuro.