Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi
Home » DAL TERRITORIO » Confcommercio Treviso » PEDONALIZZAZIONE E CENTRO STORICO: TUTTE LE TAPPE DI UN DIBATTITO COSTRUTTIVO

PEDONALIZZAZIONE E CENTRO STORICO: TUTTE LE TAPPE DI UN DIBATTITO COSTRUTTIVO

Il 2014 si preannuncia, per la città di Treviso, come l’anno della svolta. Pedonalizzazione e rilancio sembrano essere le priorità dell’Amministrazione comunale che, a seguito di una serie di richieste ed interventi, si è impegnata a presentare, in settimana, il primo dettagliato progetto di pedonalizzazione.

Ecco le nostre richieste ed i nostri interventi.

LA LUNGA STORIA DELLA PEDONALIZZAZIONE ED IL GIOCO DEI VETI INCROCIATI

Di Guido Pomini, presidente Confcommercio Treviso

Ha almeno 40 anni la pedonalizzazione a Treviso, e quell’invito a togliersi di dosso gli “eccessi di prudenza” lanciato ieri, su queste pagine, dal Gazzettino, suona non solo come un appello, ma come un’occasione preziosa per uscire, una volta per tutte, da quel “gioco dei veti incrociati” che da 40 anni imprigiona lo sviluppo della nostra città, vittima sì dell’immobilismo delle passate amministrazioni, degli errori urbanistici, ma anche delle tante resistenze che si levano, puntualmente, ad ogni sperimentazione, ad ogni bilancio, ad ogni tentativo, non solo da parte dei commercianti delle singole vie, ma anche dai cittadini, dai residenti, dai vari soggetti che, a vario titolo, operano e lavorano nel centro storico.

Come presidente di un’Associazione- quale è la Confcommercio trevigiana che decenni fa ha cominciato, con iniziative autonome ed a proprie spese, a portare in giro per le più belle ed evolute città d’Europa gli amministratori per far toccare con mano e verificare la fattibilità, e che al tema ha dedicato impegno e risorse organizzando studi, convegni, seminari, progetti, richieste elettorali (il primo ad aprire il dibattito fu lo storico “Progetto Perona” che molti ricorderanno) – non posso che ribadire due concetti fondamentali:

Il primo. La pedonalizzazione è- come è stato per tante città italiane ed europee- e può esserlo anche per Treviso, una terapia d’urto e di risanamento di un centro storico agonizzante solo se parte con la prevenzione adeguata degli effetti collaterali.

Ovvero: funziona ed offre vantaggi al commercio dell’intero centro storico (ribadisco intero e non solo Calmaggiore e vie limitrofe) solo se viene fatta ed accompagnata contestualmente dalla realizzazione dei parcheggi (scambiatori e non), dall’arredo urbano, da un corretto piano di illuminazione, da una necessaria politica di incentivazione dei plateatici, da adeguati servizi di mobilità pubblica (bus navetta frequenti e puntuali, ecopass, orari adeguati di carico/scarico per operatori), da una corretta campagna di comunicazione ed illustrazione, dal necessario coinvolgimento delle categorie commerciali ed economiche e di tutti i cittadini, oltre che da una indispensabile politica di rilancio della residenzialità;

Il secondo. Il centro storico pedonalizzato diventa più vitale ed attrattivo solo se viene considerato il cuore pulsante di una città moderna ed innovativa, che sa intercettare i nuovi flussi turistici, che sa dotarsi di adeguate politiche culturali, superando l’ottica dell’evento importante ma limitato nel tempo, e con una programmazione che preveda eventi artistici e culturali nel medio e lungo periodo.

Solo in questo modo, la pedonalizzazione diventerà una leva strategica di crescita e di sviluppo per l’intera città, non solo per il commercio; diversamente rischia di diventare l’ennesimo terreno di scontro che vede contrapposti gli interessi dei singoli ai tentativi imposti dall’Amministrazione, per la gioia degli scettici e dei conservatori.

Articoli apparsi sulla stampa:
Artcolo Assessoe Camolei apparso sul gazzettino 22.02.14
Articolo apparso sul gazzettino il 22.02.14