Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi
Home » ATTIVITA' » LA RISTORAZIONE GUARDA AL FUTURO: PIENONE ALL’INCONTRO DI FORMAZIONE ORGANIZZATO DA FIPE

LA RISTORAZIONE GUARDA AL FUTURO: PIENONE ALL’INCONTRO DI FORMAZIONE ORGANIZZATO DA FIPE

Segnali di fiducia e clima di ripresa nel settore

Gli esercenti ed i ristoratori di Treviso e provincia guardano al futuro. E si interrogano sui nuovi consumatori, sui mega trend, sugli stili di vita, sulle abitudini a tavola, su come “battere” la concorrenza, sulle modalità di conquista dei nuovi clienti, sempre più attenti ed informati. A questi temi è stato dedicato l’incontro formativo, organizzato da Fipe-Confcommercio, organizzato nei giorni scorsi presso la sede di via Venier, che ha visto gli interventi di Renato Salvadori, presidente di Confcommercio, di Dania Sartorato, presidente di Fipe, e di Luciano Sbraga, responsabile dell’ufficio studi nazionale della Fipe e co-autore del volume “La ristorazione”, una guida per imprenditori della Collana Le Bussole edita da Confcommercio.
Il settore- che presenta una densità alta, 4,4 imprese della ristorazione per 1000 abitanti (una densità maggiore rispetto alla Francia che registra un 3,3 ed in linea con le tendenze europee)- ha affermato Luciano Sbraga- pur al netto della crisi e con lo sfondo dei recenti fatti di Parigi, mantiene dei segnali positivi, pur essendoci tante imprese a spartirsi un mercato in forte evoluzione. Ma il futuro è di chi sa cambiare ed adattarsi ai nuovi scenari”.
E’ finita l’epoca dell’improvvisazione e del fai da te: questa è una delle conclusioni del convegno sottolineate dalla presidente Dania Sartorato alla categoria, che in provincia associa circa 1800 imprese tra bar, pizzerie, ristoranti.
Ogni esercente – anche se piccolo – deve cambiare approccio al lavoro ed adottare metodi e strategie innovative, come in una grande impresa, senza, in sostanza, “aspettare tempi migliori”. Ciò significa, nel concreto: adottare una gestione manageriale dell’azienda ed uno stretto controllo dei costi, acquisire nuovi clienti utilizzando i canali del marketing, dotarsi del data base, avere la consapevolezza del proprio “concept” e della propria identità, anticipare i nuovi trend, non subire le normative ma svilupparle in maniera creativa, in una parola: “caratterizzarsi” per distinguersi nel mercato.
E salutismo, sostenibilità, filiere corte, prodotti biologici, ricerca del benessere, sembrano essere queste le parole chiave del futuro, già ben conosciute dai consumatori moderni, che devono trovare ora spazio e concretezza nelle tavole e nei menu dei locali trevigiani.