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LA SALUTE VIEN MANGIANDO (BENE), ECCO LA RIVOLUZIONE DEL CIBO

Nuovi stili di consumo e tendenze dell’alimentare: se ne è parlato a Montebelluna al convegno annuale di AMA-CRAI ed ASCOM-CONFCOMMERCIO

Se la salute viene “mangiando bene e sano”, la rivoluzione culturale “vera”, non può che essere quella che parte dal cibo e dalla nuova attenzione che esso richiede. E’ questa una delle “grandi verità” emerse domenica 15 novembre, a Montebelluna (TV), al convegno annuale di AMA-CRAI (cooperativa-gruppo di acquisto che associa in provincia centinaia di punti vendita alimentari a marchio CRAI) ed Ascom-Confcommercio, con l’obiettivo di fornire agli imprenditori associati strumenti concreti per “innovare il punto vendita” e per anticipare le tendenze emergenti del consumo alimentare, improntate alla necessità del nuovo consumatore di “capire cosa mangia, stare meglio e prevenire le malattie”.
All’incontro, moderato dal giornalista Andrea Beretta ed introdotto dal nuovo presidente di AMA Fabio Frassetto, sono intervenuti i vertici nazionali del CRAI Marco Bordoli e Mario La Viola, il direttore commerciale di NIELSEN Romolo De Camillis, il sindaco di Montebelluna Marzio Favero, Valentina Cremona, presidente di Terziario Donna-Confcommercio, che ha ribadito come il commercio alimentare si sia già da tempo messo in discussione, “lavorando oltre che sul concetto di qualità e genuinità, anche sul valore della “responsabilità” e citando i progetti di prevenzione della salute già attuati in provincia da Confcommercio come la “merenda sana ed il pane mezzo sale dei panificatori” ed il “mangiar sano in pausa pranzo di Fipe”. Una sfida – quella di comprendere i nuovi stili di consumo- che i punti vendita alimentari a marchio AMA-CRAI, hanno già raccolto e che cercano di vincere giorno dopo giorno, visto che il marchio ha ottenuto, pur in un’epoca che risente ancora della crisi, una crescita a due cifre ed il terzo posto tra le insegne nazionali.
“Risultati”- ha affermato il presidente AMA-CRAI Fabio Frassetto- “che fanno ben sperare ma che ci proiettano in una dimensione futura che deve sapere conciliare la tradizione, la tipicità, la territorialità, la filosofia del chilometro zero con i nuovi stili di consumo.”
Stili e tendenze ben descritti ed illustrati al convegno da Tiziana Colombo, food blogger, autrice di libri e fondatrice dell’Associazione “Mondo delle intolleranze” e dal prof. Giuseppe di Fede, docente di nutrizione e nutrigenomica dell’Università di Pavia, improntati alla filosofia dell’ ”healthy”, che non deve però essere in contrasto con il “piacere” del cibo, perché ora il mercato offre una vasta gamma di prodotti sani, biologici, integrali, tracciabili, territoriali e stagionali che possono non solo contribuire alla prevenzione di un folto gruppo di malattie e disturbi generati da un’alimentazione scorretta, ma anche rispondere alle esigenze del gran numero di consumatori allergici ed intolleranti. Glutine, lattosio e nichel sono i tre fattori che generano i maggiori scompensi e disturbi tra i consumatori. Ma il benessere futuro sta in alcune parole chiave: consapevolezza, informazione e competenza. Sono queste le tre abilità indispensabili per acquisire uno stile di vita davvero salutare e preventivo: conoscere se stessi ed il proprio corpo, informarsi bene sulla provenienza e sulla qualità dei prodotti che si comprano, imparare a cucinare le nuove ricette con prodotti salutari e stagionali, abbandonando tabu, pregiudizi ed antiche abitudini. In altre parole attuare una rivoluzione, iniziano dalla dispensa di casa.