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LAVORO E OCCUPAZIONE: A TREVISO PARTE LA STAGIONE DEI CONTRATTI SU MISURA

Flessibità e diritti garantiti a imprese e lavoratori

Due anni di relazioni sindacali e di confronto operativo per arrivare alla sigla di un “super” contratto provinciale integrativo destinato a fare da “modello” per altre province ed ad incidere sulla ripresa effettiva del terziario. Il contratto- che recepisce in pieno le deroghe concesse alla concertazione territoriale – è stato siglato da pochi giorni tra parti sociali e Confcommercio, a Treviso, al palazzo del Terziario, con la regia degli uffici sindacali (Luca Bertuola) e della direzione di Confcommercio Treviso (Piero Tedesco e Valter Carnio), e porta la firma di Renato Salvadori (per Unascom- Confcommercio), di Nadia Carniato (per Filcams CGIL), di Edoardo Dorella (per Fisascat Cisl), di Massimo Marchetti (UiltTucs), è già operativo e verrà illustrato ad imprese e lavoratori del territorio ai primi di settembre con una serie di incontri territoriali.
Continuità di lavoro assicurata al dipendente grazie all’azzeramento degli obblighi di intervallo temporale previsti tra un contratto e l’altro, possibilità di assunzione con part – time anche di sole 4 ore settimanali, maggiorazioni per lavoro festivo e domenicali del 35% e del 45% con possibilità di trasformazione delle stesse in ore di maggior riposo compensativo, attivazione di intese specifiche aziendali sul salario variabile (ad personam o superminimi individuali) che possono essere firmate o in azienda o presso la sede di Confcommercio o delle Organizzazioni sindacali.
Sono queste- in sintesi- le novità contenute del contratto integrativo che – secondo il presidente di Confcommercio Treviso Renato Salvadori-“ rappresenta un grande successo nel segno del rispetto dei lavoratori e delle esigenze di maggiore flessibilità delle imprese. L’integrativo non impone regole, ma offre opportunità: privilegia il livello aziendale nel senso che ogni impresa potrà costruire dentro un quadro di certezze la propria migliore organizzazione. Siamo riusciti- conferma Salvadori- a dare vantaggi concreti anche alle imprese meno strutturate del terziario, in un’ottica di restituzione di competitività”.
“Con questa firma”- spiega Nadia Carniato – “abbiamo evitato l’uso improprio di contratti atipici o del lavoro irregolare privilegiando l’assunzione di lavoratori in ammortizzatori sociali e la deroga agli intervalli temporali tra contratti successivi, promuovendo, attraverso gli strumenti di politica attiva offerti dalla bilateralità, misure idonee per incentivare la trasformazione a tempo indeterminato, ma anche la conciliazione vita-lavoro, la maggiorazione per il lavoro domenicale e festivo e la possibilità di maggior riposo compensativo – prosegue Nadia Carniato – sono alcuni dei punti cardine che danno il senso di quanto l’accordo rappresenti la tenacia e l’impegno a sviluppare politiche efficaci a sostegno di lavoratori e aziende del nostro territorio.”
Per Massimo Marchetti- “il contratto coglie le difficoltà della crisi congiunturale ma vuole comunque dare risposte ad imprese e lavoratori. L’introduzione del salario variabile è un esempio tangibile di ciò, se ci sono incrementi di produttività è giusto riconoscerli”.
“Il contratto”- conclude Edoardo Dorella- “affronta le questioni cruciali che riguardano la modernizzazione ed il futuro del commercio e del terziario, risolvendo in particolare il grande capitolo del lavoro domenicale, dei picchi di lavoro (soprattutto per turismo e pubblici esercizi) ed il tema del riconoscimento del merito e della produttività”.
Per aderire o avere informazioni è sufficiente rivolgersi agli uffici sindacali di Confcommercio, tel. 0422 580361.