Your message has been sent, you will be contacted soon

Call Me Now!

Chiudi
Home » ATTIVITA' » LE ZONE TURISTICHE DELLA MARCA POSSONO CONTARE SU UN NUOVO ACCORDO SINDACALE

LE ZONE TURISTICHE DELLA MARCA POSSONO CONTARE SU UN NUOVO ACCORDO SINDACALE

Nei 10 comuni della Provincia individuati come zone turistiche le imprese del commercio con picchi di lavoro potranno applicare un accordo sindacale che consente maggiore flessibilità.

Più flessibilità nel commercio, più possibilità di assumere con contratti a tempo determinato in deroga ai contratti collettivi ed ai relativi tempi di interruzione tra un contratto e l’altro, maggiori opportunità di occupazione per giovani alla ricerca di una prima esperienza lavorativa o per chi usufruisce degli ammortizzatori sociali. E’ questo, in sintesi, il significato dell’accordo territoriale siglato tra Confcommercio e le tre sigle sindacali (Filcams Cgil, Uiltucs Uil, Fisascat Cisl) che individua 10 comuni della provincia come zone turistiche: Treviso, Conegliano, Borso del Grappa, Vittorio Veneto, Asolo, Castelfranco Veneto, Mogliano Veneto, Montebelluna, Oderzo e Motta di Livenza.
Il contratto nazionale del commercio demandava ai singoli territori l’individuazione delle aree turistiche ove si potesse configurare il lavoro stagionale, all’interno delle quali è possibile applicare il contratto di lavoro a tempo determinato secondo le regole della stagionalità e oltre i limiti previsti dalla legge e dal contratto. Confcommercio Treviso e le Organizzazioni sindacali di categoria hanno individuato due comuni con caratteristiche intrinseche di stagionalità (Borso del Grappa e Vittorio Veneto) e altri 8 (capoluoghi di mandamento) che assumono caratteristica di stagionalità in base alla programmazione di eventi catalizzatori di flussi turistici (Grandi mostre per tutti). In queste aree e a queste condizioni le aziende possono assumere a tempo determinato lavoratori oltre i limiti previsti dalla legge e dal contratto. Una apposita commissione vidima la validità dell’assunzione stessa.
Il numero potenziale di imprese che potrebbero usufruire di questa nuova dose di flessibilità è cospicuo, 4681 unità locali così suddivise: 113 ad Asolo, 59 a Borso del Grappa, 597 a Castelfranco Veneto, 731 a Conegliano, 300 a Mogliano, 484 a Montebelluna, 159 a Motta di Livenza, 320 a Oderzo, 1529 a Treviso, 389 a Vittorio Veneto, per un totale potenziale di oltre 10 mila addetti.
“Un contratto”- spiegano i referenti delle parti firmatarie- “che va ad aggiungersi a quello firmato al Bailo oltre un anno fa che riguardava il comparto del turismo (pubblici esercizi, ricettività) e che aggiunge un tassello importante –spiega il presidente di Unascom-Confcommercio Renato Salvadori-“ all’azione di modernizzazione di questa provincia, ora proiettata in una dimensione turistica determinata anche dall’organizzazione di eventi e mostre di grande attrattività e dalla consapevolezza di avere peculiarità uniche ed appetibili.”
L’applicazione del contratto territoriale è rivolto alle imprese associate ed è immediata, basta un accordo aziendale firmato tra le parti nella sede di Confcommercio, ed intende rispondere alle esigenze determinate dai picchi di lavoro che richiedono l’assunzione di personale appositamente assunto per determinati periodi, solitamente in relazione ad eventi di rilievo per interesse e durata, come ad esempio una grande mostra, ben diversi dal picco di lavoro di un normale week-end.
Taylorizzazione (ovvero costruzione dell’abito su misura) e flessibilità: sono queste le due parole d’ordine di una contrattazione territoriale che sta diventando sempre più sviluppo per il territorio, prospettiva di crescita, occasione di modernizzazione.
“Questo accordo che punta alla regolarizzazione e al consolidamento del lavoro e all’aiuto delle imprese – afferma Nadia Carniato, segretaria generale Filcams Cgil di Treviso – e che si concretizza in una sperimentazione, nel segno della responsabilità, che punta a verificare il bisogno di assumere delle nostre realtà commerciali, dando loro maggiori possibilità di farlo, e farlo bene, e così sostenere l’occupazione nel territorio. Un territorio – sottolinea Nadia Carniato – che si caratterizza sempre più per numero e qualità di eventi a carattere culturale, sportivo ed enogastronomico e che mira a dare risalto alla sua storia nonché al valore della conoscenza. Basti pensare alla qualità raggiunta dai festival ospitati nel capoluogo, alla nuova stagione di mostre che si è aperta in città, alle iniziative legate alla celebrazione del centenario della Grande Guerra, all’occasione dell’Adunata degli Alpini, alla Treviso Marathon, ai mondiali di Karatè. Le parti sociali – ha aggiunto Carniato – già da diversi anni, e in particolare dal 2015, hanno sottoscritto accordi che sostengono il rilancio del sistema e della contrattazione, tenendo conto delle peculiarità del nostro tessuto produttivo, e dei bisogni dell’impresa e dei lavoratori trevigiani”.
“Questo accordo – afferma Edoardo Dorella, Segretario generale della Fisascat Cisl Belluno Treviso– rappresenta un ulteriore passo in avanti che completa un sistema contrattuale innovativo, facile da usare e nato nell’ambito della contrattazione territoriale. L’accordo tutela imprese e lavoratori garantendo una regolarità contrattuale e fornendo una risposta pragmatica alle esigenze delle aziende di incrementare gli organici per far fronte al lavoro durante particolari eventi turistici.
E ‘ una tappa che chiude un sistema virtuoso di contrattazione nella provincia e che fa seguito ad importanti accordi già stipulati sulle politiche attive e la tutela dei dipendenti, in relazione a welfare, salario variabile e turismo legato agli eventi”.
“Questo accordo, il primo sottoscritto in Veneto sul tema” – afferma Massimo Marchetti, Segretario generale Uiltucs UIL di Treviso – fa parte di una strategia che negli anni abbiamo costruito e stiamo perseguendo per mettere al centro le imprese e i lavoratori, dando risposte concrete al territorio e restringendo al minimo gli alibi sul lavoro nero”.