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MATTEO RENZI A TREVISO:

Una delegazione di Confcommercio Treviso, rappresentata dal presidente provinciale Guido Pomini, dal presidente di Oderzo Motta Rino Rinaldin, dal presidente di Conegliano Luca Ros, dal presidente degli albergatori Federico Capraro, dal presidente di Vittorio Veneto Michele Paludetti, dal presidente del centro storico di Treviso Stefano Mazzoli, ha partecipato all’incontro con le categorie economiche e le imprese organizzato questa mattina (mercoledi 26) a Cà Sugana, dal Sindaco Giovanni Manildo con il neo presidente del Consiglio Matteo Renzi, accompagnato dal ministro del lavoro e dal ministro dell’Istruzione.

Folta la platea, composta dai rappresentanti delle Associazioni di categoria, dal presidente della Camera di Commercio Nicola Tognana, dai big dell’imprenditoria come Benetton, Polegato, De Longhi, da un centinaio di imprenditori appartenenti a vari settori economici.

L’obiettivo è stato quello di raccogliere dal vivo “le priorità” e le “indicazioni critiche” delle imprese per contribuire a qualificare e dare forza “all’accelerata” che Matteo Renzi ha assicurato di voler dare alla crescita del nostro Paese con un “tempo netto, chiaro, secco” con un programma che, come hanno ribadito le imprenditori in platea, “ha già dentro tutto quello che serve per avviare la ripresa”. E se il messaggio delle imprese è stato chiaro ed unanime, appena “urlato” anche il 18 febbraio a Roma: meno tasse, meno fisco, meno burocrazia, meno sprechi, il premier ha voluto scendere nei dettagli per capire a fondo le “cose da fare subito, nel concreto” per arrivare al 17 marzo (data dell’incontro con la cancelliera tedesca) con il piano del lavoro approntato, con 10 miliardi sbloccati da rimettere subito nel circolo fiscale per ridare ossigeno alle imprese ed ai lavoratori.

“Occorrono”- ha detto il presidente Pomini nel dibattito con il premier- “politiche serie per rilanciare il turismo, settore che vale il 50% del Pil, fondamentale per l’economia terziaria, una componente trainante dell’intera economia. Cultura e turismo- ha ribadito Pomini- sono due settori chiave che chiedono investimenti e che possono rappresentare il futuro…”.

Il presidente Pomini ha consegnato a Matteo Renzi il report annuale dell’economia del terziario della nostra provincia, uno strumento utile per comprendere quanto, le piccole e medie imprese del comparto, stiano contribuendo, col lavoro quotidiano, alla crescita ed all’occupazione del territorio.

E se della lista delle “priorità” e delle “cose che non vanno” Renzi ha preso buona nota per “metterle in pratica”, le imprese hanno recepito oggi un grande messaggio: quello della fiducia e della speranza, valori che Renzi ha ben comunicato e che non possono mancare in un momento così difficile e delicato.