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Minimali e massimali di retribuzione 2014

Sono stati resi noti i valori dei minimali e massimali di retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale, a decorrere dal 1° gennaio 2014.

I nuovi parametri sono stati aggiornati sulla base della variazione del costo della vita, accertata dall’ISTAT nella misura dell’1,1%.

Evidenziamo, di seguito, gli aspetti più rilevanti delle istruzioni operative emanate dall’INPS.

MINIMALI DI RETRIBUZIONE GIORNALIERA

Come si ricorderà, in base all’art. 1, comma 1, della legge n.389/89 la retribuzione da prendere come base per il calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza non può risultare inferiore all’importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti o contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale.

L’INPS ribadisce che tale l’obbligo riguarda tutti i datori di lavoro, a prescindere dalla loro adesione alla disciplina della contrattazione collettiva e che, in caso di pluralità di contratti collettivi riferiti alla medesima categoria, gli importi da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi sono quelli stabiliti dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nella categoria.

In ogni caso, la retribuzione minima  da assoggettare a contribuzione nel 2013 non potrà essere inferiore al minimale giornaliero di  47,58 euro.

Per quanto concerne i lavoratori con qualifica di dirigente il minimale giornaliero è pari a euro  131,63 (v.all.1)

LAVORATORI A TEMPO PARZIALE

L’art. 1, 4° comma, della legge 389/1989, confermato dall’art.9 del Decreto Legislativo 61/2000, prevede un particolare sistema di calcolo del minimale orario per i lavoratori con contratto a tempo parziale. In base a tale norma, infatti, i contributi relativi ai predetti lavoratori devono essere calcolati su una retribuzione oraria non inferiore all’importo che si ottiene moltiplicando il minimale giornaliero di  euro 47,58 per le giornate lavorative settimanali ad orario normale (sei) e dividendo il risultato ottenuto per le ore settimanali previste dai contratti nazionali di categoria per i lavoratori a tempo pieno.

ALIQUOTA AGGIUNTIVA

L’aliquota aggiuntiva dell’1% a carico del lavoratore deve essere applicata  sulla quota di retribuzione eccedente il limite della prima fascia di  retribuzione   pensionabile che, per l’anno 2014, è pari    a  46.031,00 euro.   Il   predetto  importo,   rapportato   a   mese,  è  pari   a    3.836,00 euro.

Ai fini del versamento del predetto contributo aggiuntivo deve essere osservato il criterio della mensilizzazione.

La quota di retribuzione eccedente la predetta fascia e la relativa contribuzione  aggiuntiva devono  essere  riportate, a livello individuale, nella denuncia UNIEMENS,  nell’elemento  <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <ContribuzioneAggiuntiva>, <Contrib1PerCento>, <ImponibileCtrAgg>,  <ContribAggCorrente>.

L’imponibile della contribuzione aggiuntiva è “un di cui” dell’elemento <Imponibile> di <DatiRetributivi>

MASSIMALE ANNUO CONTRIBUTIVO/PENSIONABILE

Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile da applicare ai nuovi iscritti, successivamente al  1.1.96, a forme pensionistiche obbligatorie ed a coloro che hanno optato per la pensione  con il sistema contributivo è  pari,  per l’anno 2014,  a 100.123,00 euro.

La quota di retribuzione eccedente il predetto massimale e le relative contribuzioni minori  devono  essere  riportate, a livello individuale, nella denuncia UNIEMENS,  nell’elemento  <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <DatiParticolari>, <EccedenzaMassimale>,  <ImponibileEccMass>,  <ContributoEccMass>.

L‘imponibile eccedente il massimale non è compreso nell’elemento <Imponibile> di <Dati Retributivi>.

IMPORTI CHE NON CONCORRONO A FORMARE IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE

Anche per l’anno 2014 le voci retributive escluse dall’imponibile  previdenziale restano quelle fissate dal d.lgvo 314/97 (v.all.2). Ricordiamo, comunque, che le erogazioni liberali, anche di importo inferiore a 258,23 euro, non sono più escluse dall’imponibile previdenziale (vedi in proposito com. n. 10 del 20.01.2009).

Al riguardo, precisiamo che continuano ad essere escluse dalla retribuzione imponibile le erogazioni liberali in natura di importo non superiore a 258,23 euro annue.

Per il particolare regime  relativo all’azionariato dei dipendenti, si fa rinvio alla com. n. 127 del 21.12.2009.

LIMITE RETRIBUTIVO PER COPERTURA ASSICURATIVA

Il limite minimo di retribuzione per l’accreditamento della contribuzione obbligatoria e figurativa è pari, per l’anno 2014, a 200,35 euro settimanali (40% dell’importo del  trattamento minimo pensionistico pari nel 2013 a  500,88 euro mensili).

Qualora la retribuzione settimanale risulti inferiore al predetto importo, ne deriverà una proporzionale contrazione del periodo utile ai fini pensionistici.

REGOLARIZZAZIONI PER IL MESE DI GENNAIO 2014

Eventuali differenze contributive relative al mese di gennaio 2014 potranno essere regolarizzate entro il 16 maggio 2014.

Si allega, a tal fine, stralcio  delle specifiche istruzioni emanate dall’INPS (v.all.3).

all.1 circolare minimali 2014 allegati 2 e 3 circ. minimali 2014