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MINIREPORT SU SALDI E SENTIMENT DEL COMMERCIO: SI VA AVANTI, MA LA RIPRESA NON DECOLLA

La rivelazione di Confcommercio Treviso segnala un andamento sostanzialmente piatto: ripresa percepita ma non realmente avviata
Campione: 80 imprenditori del terziario intervistati tramite questionari dislocati in provincia di Treviso
Lo scenario generale secondo dati Istat e Findomestic:

Secondo l’indice Istat, nell’ultimo mese clima di fiducia dei consumatori sale da 109,3 a 112,7; quello delle imprese da 103,9 a 106,2.
Il quadro tratteggiato da Findomestic nel mese di febbraio indica:
– La ripresa dei consumi di beni durevoli (* 6,6% rispetto ad un anno fa);
– In calo, rispetto alla fine del 2015, la soddisfazione degli italiani, soprattutto per la situazione del Paese anche se rispetto all’anno precedente gli indicatori di sentimenti sono in lieve crescita;
– In leggero calo della quota di coloro che intendono acquistare un veicolo;
– Prosegue a gennaio-febbraio, la crescita delle previsioni di acquisto di case, mobili ed anche delle propensioni a ristrutturare;
– Prosegue a gennaio –febbraio il trend in crescita degli intenzionati all’acquisto di elettrodomestici, delle spese destinate al tempo libero ed in aumento soprattutto gli intenzionati ad effettuare un viaggio nei prossimi tre mesi. Continua il trend positivo anche per il fai da te.

Lo scenario provinciale secondo la rilevazione Confcommercio:

– Andamento tiepido dei saldi invernali, che denotano l’effettiva perdita di appeal, iniziata ormai da anni. Per oltre la metà degli intervistati (54,8%) i saldi sono in linea con l’andamento dello scorso anno, solo il 21% si sente di affermare un miglioramento ed il 23% conferma un leggero peggioramento;
– Per quanto riguarda le vendite la maggioranza delle risposte si divide tra stabilità (32%) e calo (29%), mentre preoccupa un quasi 20% di intervistati che registra un forte calo, contrapposto ad un 2% ed 8% di intervistati che invece affermano un rialzo delle vendite.
– Analoga situazione per il fatturato, che rispetto alle vendite presenta contrazioni negative maggiori: a fronte di una stabilità del (quasi) 30%, si registra un calo progressivo che passa dal 40% (-2%) , al 22% (-6%). Scarsa la percentuale di coloro che dichiarano percentuali crescenti: il 7% (+2%) e solo l’1% (+7%). Ciò significa che lo scontrino medio sta diminuendo.
– Sostanzialmente positivo il collegamento con l’apertura del nuovo museo e l’andamento delle rassegne artistiche: il 41% dichiara di aver notato un aumento delle vendite, il 25% non lo ha notato, mentre il 33% non riesce ancora a fare un bilancio preciso rispetto al collegamento con la cultura;
– Chiaro e sostanzialmente “grigio” il sentiment rispetto alla situazione nazionale e politica. In una scala di soddisfazione che va da 1 a 10 le percentuali maggiori indicate dagli intervistati vanno attribuite al 4 (27%), al 5(21%) al 3(19%) al 6 (solo il 5%) per poi scendere sui numeri più bassi di soddisfazione;
– Ancora timida l’accoglienza dell’innovazione, in particolare dell’e-commerce, che, al momento, ha dato risultati economici positivi solo al 4% degli intervistati e medi tendenti al ridotto al 14%. Un abbondante 23% dichiara di “poterci pensare”, mentre lo zoccolo duro del 57% degli intervistati dichiara di non avere in previsione l’avvio di vendite on line.
– Sul fronte sociale, la priorità assoluta per la stragrande maggioranza, indipendentemente dal settore di appartenenza, è la questione sicurezza, che spaventa il 66% dei commercianti.

SINTESI DEI TREND

SALDI Medio – scarsi, come l’anno scorso
VENDITE Sostanzialmente stabili
FATTURATI Stabili ma con scontrini più bassi
PRIORITA’ Sicurezza=emergenza
CULTURA Riscontri promettenti anche se non esaltanti
E-COMMERCE Ancora scarsi i risultati delle prime esperienze

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE CONFCOMMERCIO RENATO SALVADORI
“AVANTI PIANO, QUASI FERMI: IL RINNOVATO CLIMA CULTURALE DA’ I PRIMI RISULTATI”

“Per tradurre questo scenario con una battuta- dichiara il presidente provinciale di Confcommercio Renato Salvadori- direi “avanti piano, quasi fermi”, la voglia di ripresa c’è, il clima di fiducia anche, ma manca probabilmente la disponibilità economica: lo scontrino diminuisce. Il sentiment delle imprese è ancora un sentiment “preoccupato”, la sicurezza è una delle priorità indicate ed anche se i reati diminuiscono come ci dicono i dati, la percezione è negativa, si teme per la propria incolumità rispetto ad un mondo complesso. Il rinnovato clima culturale trevigiano- conclude Salvadori- sta iniziando a dare i primi risultati e la cultura è di sicuro una cerniera che lega il visitatore/utente all’economia. Il desideri del bello si sta trasformando in uno strumento di rilancio…”