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NUOVI WELFARE E NUOVI SCENARI: IL FUTURO E’ NELLA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE

13 novembre  in Camera di Commercio ultimo incontro del modulo autunnale della scuola di sociopolitica dedicati ai temi della previdenza integrativa e dei nuovi welfare
“Quello che un tempo erano le colonie per le vacanze dei figli di aziende che “pensavano al futuro”, oggi sono i sostegni economici per pagare le RSA a genitori ed anziani”. E’ stata questa una delle metafore utilizzate dal senatore Maurizio Castro, intervenuto al convegno organizzato dall’Associazione Partecipare il Presente in Camera di Commercio, dedicato ai nuovi scenari previdenziali ed ai nuovi welfare per far comprendere quanto sia importante, ora, gestire al meglio il governo del tempo post-lavorativo. Concetti come tutele della salute, supporto alle garanzia pensionistiche, sussidiarietà, borse di studio per i figli, carrelli della spesa e altro, sono già entrati nella contrattazione territoriale come parti integranti del salario, il futuro sta tutto nella capacità di svilupparla e potenziarla. Su questo, le stesse Camere di Commercio potrebbero essere dei luoghi di incontro importanti, come dei nuovi CNEL.”
E se i fondi di previdenza integrativi di comparti importanti come quelli del commercio, del terziario e dell’artigianato, svolgono ora funzioni sussidiarie indispensabili per garantire salute e serenità ai lavoratori, svolgendo a pieno il ruolo del privato rispetto al pubblico, è fondamentale- ha affermato il presidente di Confcommercio Renato Salvadori– che questi fondi non vengano “vendemmiati” e saccheggiati da tasse e balzelli statali.”
Bilateralità, scelte oculate, lungimiranza, sono state le parole chiave anche dell’intervento del senatore Tiziano Treu– intervenuto per ribadire come sia necessario trovare nuove formule di interazione tra pubblico e privato per garantire la qualità a temi importanti come previdenza, sanità e scuola.
La bilateralità- ovvero il ruolo prezioso degli enti bilaterali che rappresentano sia i lavoratori che le imprese di comparti importanti (EbiCom per il terziario ed EBav per l’artigianato), rappresentano già sistemi di welfare innovativi ed importanti e lo scenario futuro affida ad essi grandi prospettive, perché garantiscono non solo servizi alle imprese, prestazioni ai lavoratori, ma interpretano a fondo la sussidiarietà garantendo reddito ai lavoratori ed alle aziende in crisi.
Il convegno è servito anche per illustrare la funzionalità e l’efficienza dei fondi previdenziali integrativi: i fondi est e quas per dipendenti e quadri del commercio, il fondo solidarietà Veneta per l’artigianato e molti lavoratori atipici, sono esempi concreti e positivi di “nuove formule retributive” che invece che erogare denaro, garantiscono integrazione alle pensioni, salute, visite mediche, tutele della maternità e molti altri servizi che rendono questi fondi dei veri “cuscinetti” sociali in grado di trasformare le relazioni sindacali e di cambiare sul serio la vita delle persone.