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OCCHI PUNTATI SULLA CRIMINALITA': PARTE IL CONTROLLO DALLE VETRINE

Parte il progetto del “Controllo di vicinato”, promossa dall’amministrazione comunale per aumentare i livelli di controllo, prevenire e contrastare possibili furti e tenere sotto controllo le zone calde del centro. Il tutto con la partecipazione attiva di chi la città la vive: i commercianti per il centro ed i residenti nei quartieri. “Con convinzione”- ha dichiarato il presidente del centro storico Stefano Mazzoli-“ intendiamo aderire a questo progetto e renderci parte attiva nella prevenzione e nel controllo del territorio. Siamo in prima linea, come sempre, e prevenire è meglio che curare. L’auspicio è quello di avere anche la certezza della pena.”
Si comincia in via sperimentale dal centro storico, suddiviso in tre aree di “controllo”: la prima interessa via Roma, Lungo Sile Mattei, ponte San Martino; la seconda comprende l’area di Corso del Popolo e piazzetta Sant’Andrea; e la terza via Palestro e Isola della Pescheria. Ognuna delle aree avrà una rete di controllo formata dai commercianti e un coordinatore, figura chiave di tutte le segnalazioni a cui tutti dovranno fare riferimento, in contatto diretto con le forze dell’ordine che tempestivamente segnalerà ogni movimento sospetto, situazioni di degrado o pericolo per i propri concittadini.
A inizio novembre il controllo del vicinato sarà estero anche in due quartieri della città, Canizzano e Santa Bona, due zone dove i cittadini hanno espresso più volte la disponibilità a collaborare per monitorare le proprie strade.
“Il servizio di prevenzione che ha il supporto di Prefettura, in accordo con Questura, Forze dell’Ordine e carabinieri ha l’obiettivo di mettere in rete negozianti e residenti di zona per sorvegliare la propria via, strada o piazza”. Non prevede ronde o pattuglie, ci si limiterà a osservare quello che accade e allertare le forze dell’ordine. La formazione, in questa fase, è fondamentale.
Il Comune di Treviso è il primo nella provincia ad attivare il controllo del vicinato, ma altri 60 comuni lo hanno già sperimentato con successo: a San Donà di Piave, ad esempio, ultimo comune ad attivarlo nel veneziano, nel giro di un mese sono stati 70 i furti sventati. L’attività di “controllo del vicinato” nel centro e nei quartieri sarà segnalata da appositi cartelli che hanno anche lo scopo di fungere da deterrente per i malintenzionati.