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OLIO DI OLIVA IN TAVOLA: CAMBIANO LE REGOLE

Cambiano le regole e si appesantiscono gli oneri per i pubblici esercenti. Lo ha stabilito la legge 30 ottobre 2014 n. 161  riguardante le “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013 bis”.  (GU n.261 del 10.11.2014 – supplemento ordinario n. 83)
All’interno del provvedimento è stata inserita una disposizione che riconferma i vigenti obblighi in materia di olio vergine di oliva servito ai tavoli (contenitori etichettati e forniti di tappo anti rabbocco), utilizzando una formulazione più chiara e completa che pone fine alle difficoltà interpretative dovute al sovrapporsi di differenti normative.
L’articolo 18, nel modificare il comma 2 dell’articolo 7 della legge 14 gennaio 2013 n. 9, stabilisce: “Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta.”
In caso di inadempimento alla predetta disposizione è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 8.000 e la confisca del prodotto. La legge europea 2013 bis entra in vigore il prossimo 25 novembre, ma la disposizione contenuta nell’articolo 18 deve ritenersi sostanzialmente già in vigore, in quanto ribadisce obblighi già previsti dalla legge del 2013, sia pur in maniera meno esplicita. Per informazioni, rivolgersi agli Uffici sindacali, tel. 0422 580361