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PANE “IN ATTESA”: LA SOLIDARIETA’ ARRIVA NEI PANIFICI TREVIGIANI

Parte questo week-end nei panifici di Treviso, ma l’obiettivo è quello di proporlo ad altri Comuni

L’idea trae le sue origini a Padova, dove un gruppo di studenti di psicologia ha sperimentato un’idea di solidarietà storica che ha reso Napoli famosa col caffè, pagato e lasciato “sospeso per i bisognosi”. Ora, l’idea della sospensione è approdata al pane, l’alimento più prezioso per la nostra cultura, e dopo Padova, il progetto sta per decollare a Treviso città, grazie all’azione volontaria e meritoria di Elisa Baldissera, studentessa di scienza della formazione, che, senza contare sulla ricerca universitaria, ha avviato la collaborazione con il Gruppo provinciale Panificatori di Treviso ed il patrocinio del Comune, in particolare dell’Assessore Liana Manfio, facendosi carico in proprio della realizzazione del progetto.

Le adesioni alla proposta non sono mancate, ed i panificatori trevigiani hanno in parte già aderito, in parte lo stanno facendo in questi giorni. “L’obiettivo”- spiega il vicepresidente del Gruppo Panificatori Tiziano Bosco-“ è quello di estendere questa proposta ai comuni limitrofi e dell’intera provincia, per promuovere un’idea di solidarietà nuova, che nel semplice gesto dell’acquisto del pane quotidiano diventa aiuto concreto per chi ha davvero bisogno. Da sempre, noi panificatori, al pomeriggio, aiutiamo chi chiede un aiuto, e sappiamo bene, vivendo a diretto contatto con la gente, chi, nel quartiere, ha bisogno del pane.”

La proposta di Elisa- spiega l’Assessore Liana Manfio–  “ha subito suscitato il mio interesse: prima di tutto perché si tratta di rivolgere l’attenzione a persone in situazioni di disagio (che nella nostra realtà non mancano), ma anche perché l’iniziativa è stata suggerita da una ragazza giovane ed io sono convinta che bisogna sempre incoraggiare le idee dei giovani, in particolare se queste sono attente agli ultimi. La proposta ha poi coinvolto anche altre realtà che ho potuto suggerire e con le quali avevo avuto precedenti contatti.
In questo modo, grazie alla costanza e all’entusiasmo di Elisa, si è creata una positiva sinergia fra vari e diversi soggetti che oggi ha portato all’avvio di questo progetto.
Mi auguro che i più giovani diventino una parte sempre più attiva della nostra cittadinanza perchè abbiamo davvero bisogno della loro creatività.”

Ho creduto fin da subito in “Pane in Attesa” – afferma la promotrice Elisa Baldissera– ed in particolare nella sua semplicità e nei valori che porta con sé: la condivisione di uno spirito di responsabilità sociale nella più piccola comunità di appartenenza, il quartiere dove ciascuno di noi va a comprare il pane ogni giorno. Questa iniziativa, infatti, vuole, da un lato, portare alla luce la reale necessità di far fronte alle numerose situazioni di difficoltà economico-sociali che esistono nel nostro territorio, e dall’altro dimostrare quanto poco possa bastare per trasmettere la nostra “volontà di esserci” a queste famiglie, condividendo con loro le situazioni di disagio che si trovano a dover affrontare. Sono consapevole dei limiti che un panino ha verso la risoluzione dei grandi problemi economici, ma credo si debba iniziare dai piccoli gesti quotidiani e diffusi, perché si realizzi un’idea e una propensione alla solidarietà che porti alla costruzione di una più ampia e forte rete solidale”.

Il progetto è stato supportato da una catena di altre azioni volontarie ed altre ancora ne richiederà: le ceste di raccolta sono state realizzate dai ragazzi dell’Anfass, le locandine dal laboratorio di grafica dai ragazzi del carcere minorile, sono in corso accordi per il ritiro del “pane in attesa” con Associazioni di volontariato (Ass. S. Egidio e S. Martino per i senza fissa dimora), altre collaborazioni saranno le benvenute per estendere questo progetto in tutto il territorio comunale e anche in altri comuni.

I panifici aderenti sono riconoscibili dalla locandina. Per avere l’elenco, o per aderire o collaborare al progetto: uffici sindacali Unascom-Confcommercio, tel. 0422 580361 a.tessariol@unascom.it