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PONZANO, PADERNO, MERLENGO: L’ALLARME DEL COMMERCIO

Ponzano, Paderno, Merlengo: un territorio senza centro, appello di Confcommercio all’Amministrazione: avviare la consulta delle Attività produttive in tempi brevi

Ponzano, Paderno, Merlengo: tre capisaldi della cintura urbana della “grande Treviso”, un comune con oltre 12 mila abitanti che, pur attraendo ancora coppie e famiglie alla ricerca di una residenza comoda e qualificata, fa ora i conti non solo con gli effetti della crisi, ma anche con la mancanza di una politica commerciale forte ed aggregante. A confermarlo è il fiduciario di Ascom-Confcommercio Andrea Favero, imprenditore da decenni a Paderno, che in questi anni ha visto non solo l’evolversi della crisi, ma anche il disgregarsi di un tessuto commerciale che ora non vede più una chiara identità commerciale, ma varie attività commerciali slegate l’una dall’altra e dislocate “a macchia” in tutto il territorio di Ponzano-Merlengo-Paderno, sempre più esposte alla concorrenza dei centri commerciali periferici ed al calo dei consumi.

Lo spostamento del supermercato alla rotonda di Paderno, la chiusura della filiale dell’Istituto bancario e della parafarmacia, uniti ad altre chiusure e spostamenti di servizi importanti come fotografo e veterinario, hanno trasformato il paese privandolo di un centro commerciale vero e proprio e deviando il flusso di pubblico verso altre zone. A rendere ancora più desolante la situazione contribuiscono gli immobili pronti ed invenduti o sfitti. Senza contare le “situazioni” in degrado ed irrisolte dovute a scelte dei proprietari, come via Pioppe ed il grande complesso della ex fioreria Badesso che, se restaurato, potrebbe diventare un gioiello.

“E’ necessario”- sottolinea Favero- “rendersi conto della situazione e avviare col Comune una politica attiva di rilancio del commercio, dell’artigianato e dei servizi, risorse per la collettività ed il territorio. L’auspicio è che il Comune possa avviare in tempi brevi la Consulta delle Attività produttive, un tavolo operativo per risolvere problemi e situazioni. In altri Comuni, ha prodotto ottimi risultati e risollevato imprese e lavoratori dipendenti. Commercio ed urbanistica devono andare di pari passo: nel nostro settore basta poco per cambiare il destino di un’impresa.”