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SALDI IN PARTENZA: IL SENTIMENT NELLA MARCA TREVIGIANA

Attese e speranze in tutti i centri della provincia per recuperare una stagione sottotono

Si aprono tra attese, speranze e preoccupazioni i saldi estivi 2016. Allo scoccare del primo sabato di luglio, le sensazioni che emergono, da un campione di interviste telefoniche fatte ad imprenditori della provincia, sono chiare ed unanimi: stagione sottotono, forte influenza del maltempo, impoverimento dei consumatori per la crisi delle banche (soprattutto a Castelfranco e nel Montebellunese-Pedemontana), concorrenza sleale da parte di chi anticipa i saldi già da un mese con strategie curiose ed allettanti.
E’ questa- in sintesi, la mappa del sentiment che, nel territorio, accompagna questo fatidico rito che-secondo Federmoda- “è troppo anticipato rispetto all’inizio della stagione appena iniziata dal punto di vista climatico”.
“Ci aspettiamo di lavorare”- afferma Beatrice Paludetti di Vittorio Veneto- “di recuperare quanto perso in una stagione molto frenata, con clienti cauti ed intimoriti. Sulle calzature il maltempo di maggio ha inciso molto negativamente.”
“Nella Castellana”- afferma Michele Gaetan di Riese Pio X- “abbiamo risentito in maniera pesante della crisi della Popolare di Vicenza, una banca che era radicatissima nel territorio. Senza contare il proliferare indiscriminato delle formule di marketing che, con messaggini e pubblicità, da oltre un mese hanno già iniziato ad anticipare i saldi attraendo i clienti nei negozi con promozioni riservate”.
“Nel Montebellunese”- prosegue Laila Perin di Caerano- “la crisi di Veneto Banca ha letteralmente messo in ginocchio intere famiglie dell’area Montebellunese, Asolana ed anche della Pedemontana, tagliando di fatto anche la disponibilità all’acquisto del segmento medio alto. Senza contare il clima generale di sfiducia, l’approccio prudente ed intimorito anche di clienti tradizionali. Non riesco a spiegarmi l’autorizzazione al nuovo centro commerciale di Pederobba nell’ex fungaia, un’assurdità con un contesto del genere.”
“A Conegliano”- spiega il presidente Luca Ros– “è difficile parlare di ripresa, per reagire e sostenere il commercio abbiamo cercato di far coincidere la data di inizio dei saldi con una proposta tipo notte bianca organizzata per il progetto Vivi il Centro, un’iniziativa che propone ai clienti parcheggi gratis, baby parking, circuito di aperitivi e cicheti, aperture prolungate serali, nell’auspicio di invogliare gli acquisti in un sabato in cui la fuga verso il mare è una forte tentazione”.
“Federmoda Treviso, commenta il presidente Guido Pomini – “in un mercato in cui, di fatto, è tutto libero, con molta concorrenza aggressiva, si impegna per consentire ai soci di restare sul mercato con successo fornendo tutti gli strumenti conoscitivi utili per anticipare le nuove tendenze ed affrontare i cambiamenti e le evoluzioni di un settore che cambia in maniera molto rapida”.

Confcommercio Veneto prevede sul territorio regionale una spesa media pro capite di 70 euro nel periodo dei saldi, con punte fino a 140 euro nelle località di mare e nei centri d’arte più gettonati, dove la presenza di turisti – soprattutto stranieri – potrebbe incidere positivamente sul bilancio finale dei saldi per il fascino che il Made in Italy esercita”.