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SCURE SU SALUTE E SPESE SANITARIE? CONFCOMMERCIO: NELLA BILATERALITA’ LA TERZA GAMBA DEL SISTEMA

Per lavoratori ed imprese del terziario il sistema Confcommercio garantisce la copertura di spese e visite
Mentre le scelte del Governo su salute ed esami si fanno drammaticamente preoccupanti e le Organizzazioni di rappresentanza dei medici protestano per le limitazioni imposte, il sistema Confcommercio rilancia con risposte rassicuranti ai nuovi scenari che- secondo il presidente Renato Salvadori- “per il terziario erano stati previsti, tanto che, grazie alla bilateralità, si sta già configurando “la terza gamba del sistema sanitario”.
Il sistema bilaterale di Confcommercio, che si alimenta con l’accantonamento mensile di contributi e di versamenti di imprese e lavoratori redistribuendoli sul territorio in forma di servizi e sussidi, riesce a garantire un ampio ventaglio di prestazioni sanitarie a tutti i lavoratori ed imprenditori del terziario purché iscritti alle proprie strutture territoriali. I fondi EST e QUAS, il Fondo Pastore rientrano nella contrattazione del lavoro e già da anni garantiscono serenità e tranquillità, configurandosi di fatto come un nuovo welfare integrativo.
Con quasi un anziano e mezzo per ogni per giovane sotto i 24 anni – spiega Salvadori- e con un tasso di “ sostituzione lavorativa” bassissimo (abbiamo solo 7 giovani per sostituire 10 anziani che vanno in pensione) dobbiamo fare i conti con una società che invecchia rapidamente. Da ciò il dramma di chi, meno giovane, vede sfumare una serie di garanzie che, sulla sanità , poggiavano molta parte delle proprie sicurezze. Ecco perché lo scenario impone di valutare alternative e nuove strade. Nel tempo, il settore commercio e servizi, a torto ritenuto statico dai troppi attenti alle sole dinamiche del manifatturiero, ha operato una profondissima rivoluzione. Passando dalle relazioni industriali alle relazioni sindacali. Anticipando cioè, grazie alla bilateralità, una serie di temi destinati a divenire “ caldi” per l’intera comunità nazionale. Ora infatti, il settore ha un sistema sussidiario complementare e, in alcuni casi anche sostitutivo, sia in tema di previdenza che si assistenza sanitaria, grazie al welfare contrattato.
Per questo possiamo dire che oggi, con circa 30.000 dipendenti iscritti in provincia, suddivisi nei diversi fondi, Treviso (e la sua provincia) è una punta di diamante in Italia per quanto riguarda la sanità integrativa. In pratica le imprese accantonano mensilmente, a favore dei lavoratori, degli importi che, in una più generale logica di mutualità, vengono poi utilizzati per rimborsare costi e prestazioni prima a carico della sanità pubblica. A garanzia di trasparenza un “ nomenclatore” cioè un elenco, aggiornato annualmente, in cui sono contenute le prestazioni erogate, gli importi, e le modalità con cui le stesse possono essere ripetute. Analisi, lenti e occhiali, protesi, alcune prestazioni dentarie, interventi chirurgici, diarie, sono elencate con puntigliosità a coprire moltissime delle esigenze che i lavoratori possono mostrare nel corso della propria vita personale e lavorativa. In alcuni casi i fondi prevedono anche un’estensione della copertura per lavoratori in pensione. Ovviamente nel proprio sforzo a tutela e garanzia dei propri associati, Confcommercio sta elaborando una ulteriore forma di copertura sanitaria anche per in titolari e soci delle imprese del terziario che non hanno dipendenti e che pertanto non possono usufruire della bilateralità. Le donne giovani, senza dipendenti che hanno appena aperto un’impresa, sono la prima categoria che chiede questo tipo di protezione, soprattutto nel periodo della maternità. L’obiettivo è che nessuno resti indietro rispetto a garanzie, quelle sulla salute propria e dei famigliari, senza la cui certezza è difficile fare impresa nel modo migliore.