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STATI GENERALI DEI LAVORATORI AUTONOMI: NUOVE TUTELE E NUOVE PROSPETTIVE

DAL JOBS ACT AL SUPERGRUPPO DI CONFCOMMERCIO PROFESSIONI
Per la galassia dei lavoratori autonomi, tipici ed atipici, si aprono nuove tutele e prospettive
A partire da una MANIFESTO con nuovi diritti e dal Jobs Act del lavoro autonomo

Da lavoro di “ripiego”- pur di non stare a casa o inventarsi qualcosa – spesso in seguito ad una crisi, a libera, consapevole scelta professionale, con nuove prospettive, tutele, forme previdenziali, assicurazioni e convenzioni. Alla galassia dei lavoratori autonomi, siano essi tipici o atipici, iscritti alla gestione separata Inps o altre casse, è stato dedicato ieri, un importante convegno al Maggior Consiglio, cui sono intervenuti Anna Rita Fioroni, coordinatrice di Confcommercio professioni, ed i legali dello studio Spolverato, specializzato in diritto previdenziale e del lavoro.
Questo variegato mondo – ha spiegato il vicepresidente di ConfCommercio Treviso Federico Capraro, intervenuto in apertura dei lavori- costituito da partite iva,co-co-co ed occasionali- diventa ora motore dello sviluppo e punta dell’innovazione in un’economia che sta cambiando sempre più rapidamente. Per questo motivo, nasce CONFCOMMERCIO PROFESSIONI, una nuova area associativa nel quale possono confluire queste professionalità siano esse legate o meno a professionisti ordinistiche o atipiche., tutte fondamentali in un’economia, come quella trevigiana, sempre più a vocazione terziaria, con crescita evidente di servizi, dove la professionalità fa la differenza. A questo mondo, che rappresenta il “nuovo” che avanza, siamo in grado di offrire risposte, servizi e convenzioni mirati.”
Stiamo parlando dei tanti mediatori immobiliari, agenti, assicuratori, consulenti, esperti di marketing e di social, ma anche creativi, creatori di siti, inventori di parole e di testi, grafici, videomaker, personal trainer e molte altre professionalità del mondo della conoscenza e dell’innovazione che, spesso solo con la propria testa, un pc ed un telefono, regalano al mondo ed alle aziende, idee, progetti e visioni.
“Confcommercio Professioni”- ha spiegato la coordinatrice nazionale Anna Rita Fioroni- “nasce nel quadro del Jobs Act del lavoro autonomo . A partire dalla legge 4/2013 fino al nuovo Jobs Act, a queste professioni viene ora riconosciuto un ruolo, una regolamentazione e valorizzazione, uno sportello specifico (appena introdotto dalla legge 81/2017), un welfare e nuove forme previdenziali e tutele contrattuali.”
Termini come “equo compenso”(per chi lavora con la PA), riduzione al 25% dell’aliquota contributiva, detrazione per spese di formazione fino a 10 mila euro anno, possibilità di accesso al credito per il tramite dei Confidi e di entrare a fare parte di reti per accedere ai bandi europei, sono ora concetti concreti che entrano a far parte di un nuova politica del lavoro autonomo, che confluisce nel nuovo Jobs Act.
I legali dello studio Spolverato hanno ben delineato il “nuovo perimetro” del lavoro autonomo, spesso , purtroppo “falso”, ovvero con gli stessi doveri del lavoro dipendente ma senza i vantaggi contributivi e previdenziali, che ora però, con le prospettive aperte da Confcommercio e dal Jobs Act del lavoro autonomo, può trovare una nuova dimensione attingendo a tutele fino ad ora sconosciute, come le norme di tutela sui pagamenti, la possibilità di costruire reti miste tra imprese e professionisti, l’aggiornamento professionale, la tutela del credito, le transazioni commerciali e le clausole di salvaguardia contrattuale, agevolazioni fiscali, maternità e congedi parentali.
Nasce insomma, un nuovo linguaggio, che toglie precarietà a molte professioni qualificate ed importanti che, se adeguatamente supportate sul piano contrattuale e previdenziale, contribuiscono non solo a far crescere, in maniera innovativa, l’economia, ma a garantire una società più giusta, equa e coesa, dove le professioni diventano, nel concreto, l’espressione autentica di una preparazione seria, maturata negli anni, e di una capacità intellettuale.