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TASSA DI SOGGIORNO: Azioni Comuni per il Marketing Territoriale

Pomini: è un modello di sperimentazione

 

E’ stato firmato quest’oggi l’Atto di intenti per la realizzazione di azioni comuni per il marketing territoriale e l’infrastrutturazione turistica del territorio e per la contribuzione alle spese di funzionamento degli uffici IAT. A sottoscrivere il documento oltre alla Provincia di Treviso e i Comuni di Treviso, Conegliano, Mogliano Veneto, Preganziol e Valdobbiadene, anche Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Treviso e Unascom Confcommercio. Il documento avrà la validità di un anno e si pone come primo modello di sperimentazione.

“Ancora una volta questa Provincia da l’esempio su come bisogna lavorare sul territorio – ha detto Guido Pomini, presidente di Confcommercio Treviso – la tassa di soggiorno, così come è stata costruita, è un progetto che non ha pari in Italia ed è modello di grande responsabilità da parte degli enti interessati, soprattutto gli albergatori che ringrazio (grazie anche al proficuo lavoro del presidente di Federalberghi Federico Capraro), perché in altre parti d’Italia il dibattito è ancora aperto. Siamo arrivati a questa condivisione d’intenti dopo un lungo percorso, grazie anche all’aiuto dell’Università Ca’ Foscari nell’individuare come utilizzare al meglio il ricavato per il rilancio di questo territorio”.

“Si tratta di una vera e propria tassa federalista: perché il ricavato resta tutto in casa e viene reinvestito completamente sul territorio per progetti di marketing turistico, per infrastrutture turistiche ed anche per la gestione degli IAT. La tariffa valida per tutti i Comuni aderenti è frutto di un tavolo di incontri e contrattazioni fra tutti gli attori del territorio interessati – ha spiegato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – e per fare una simulazione d’esempio Treviso nel 2013 con 231.108 presenze avrebbe introitato oltre 340mila euro. E per dare uno dei nostri numeri in provincia nel 2013 la Germania è tornata ad essere il primo mercato in termini di presenze (11,5%), ritornando a superare la Cina. Altro elemento interessante è che il comprensorio di Treviso nord è quello con il maggior tasso di crescita (+11,15% arrivi, + 7,91% presenze)”.

“Questa è una sfida di gestione locale del turismo, che ricordo essere un’industria importante per lo sviluppo del territorio. Il percorso fatto per arrivare a questo atto d’intenti non è scontato, perché si è lavorato molto in squadra. Ora è importante pensare al rilancio di questo territorio anche in chiave sostenibile”, ha aggiunto il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo.

“Sono soddisfatto di questo lavoro: abbiamo saputo lavorare bene facendo sistema, smantellando un modello organizzativo degli ultimi 20 anni che non dato i risultati sperati. Con questo progetto si cambia ritmo. Ora speriamo di allargare la rete anche ad altri Comuni per essere più efficaci. Ora il prossimo passo sarà anche attivare i due strumenti di progettualità di Camera di Commercio e Confcommercio, rispettivamente Treviso Glocal e Consorzio Marca Treviso” ha commentato il presidente di Camera di Commercio, Nicola Tognana.

L’assessore provinciale al turismo Silvia Moro ha spiegato il percorso fatto per arrivare a questo atto d’intenti e l’operatività ricordando i riferimenti normativi e la cronistoria sottolineando per quanto riguarda gli IAT che “qualora l’esazione dell’imposta, per qualsiasi motivo, non fosse già in vigore all’avvio i comuni si impegnano a versare per il 2014 un importo pari alla simulazione fatta”.

La quota d’imposta di soggiorno da applicare al proprio territorio è stata definita di comune accordo a seguito di una lunga serie di incontri e varia in base alla diversa tipologia della struttura ricettiva utilizzata: dagli esercizi extra –alberghieri e agriturismi agli esercizi alberghieri (1-5 stelle).

I Comuni firmatari si impegnano dopo l’approvazione del Consiglio comunale, a destinare il 10% degli introiti annuali derivanti dall’applicazione dell’imposta di soggiorno ad un fondo per la gestione integrata degli interventi per il marketing territoriale e l’infrastrutturazione turistica del territorio. Inoltre, a destinare alla Provincia di Treviso un’ulteriore 10% derivante sempre dall’imposta di soggiorno per le spese di funzionamento degli IAT. La restante parte degli introiti annuali (80%), rimane in capo ai comuni che previo confronto tra le parti finanzierà interventi in materia di turismo tra i quali interventi di manutenzione, fruizione e recupero di beni ambientali e culturali e servizi pubblici locali (ai sensi del D.Lgs. 23/2011).

La Provincia di Treviso si impegna a provvedere alla spesa, non coperta dai Comuni per la gestione degli Uffici IAT, stanziando a Bilancio le relative poste.

La Camera di Commercio per raggiungere una gestione coordinata delle attività di marketing territoriale turistico del territorio si impegna a mettere a disposizione le proprie risorse professionali, così come anche Confcommercio – in qualità di organizzazione di maggior rappresentanza del settore turistico – con l’obiettivo di raggiungere la migliore condivisione e gestione di progetti che verranno individuati e finanziati anche con il fondo destinato dai Comuni aderenti al presente Atto. Quindi, informare e sensibilizzare i propri iscritti ed il turista, per la valorizzazione ed il miglioramento qualitativo dell’offerta ricettiva trevigiana.

Erano presenti in conferenza stampa oltre al presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro e all’assessore provinciale al Turismo, Silvia Moro anche il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, il presidente di Camera di Commercio, Nicola Tognana, il presidente di Confcommercio, Guido Pomini, il presidente di Federalbergatori, Federico Capraro, il presidente del Consorzio Marca Treviso, Gianni Garatti, il direttore del Consorzio Alessandro Martini. Inoltre, il vicesindaco di Valdobbiadene Pietro Giorgio Davì, l’assessore al Comune di Mogliano Veneto, Giorgio Copparoni, l’assessore al Turismo di Preganziol, Flaviano Torresan.

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