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TREVISO TERZIARIA COSTRUIRE IL FUTURO: TERZIARIO RESILIENTE E NUOVI POSTI DI LAVORO NEL TURISMO E NEI SERVIZI

La giornata di studio promossa da EbiCom e Confcommercio ha tirato le somme annuali e tracciato le traiettorie future

E’ un terziario “resiliente”, ridimensionato si, ma tutto sommato in crescita, quello delineato oggi, in Camera di Commercio, al convegno per la presentazione del General Report annuale promosso da EbiCom e Confcommercio, che ha fatto il punto sull’andamento del commercio, del turismo e dei servizi ed approfondito, nella seconda parte, il focus sull’alleanza scuola impresa, tema ora definito anche sul piano normativo dalle legge 107 del 2015.
E se il commercio chiude il 2015 con una sostanziale stazionarietà, turismo e servizi dimostrano invece indicatori dinamici e promettenti, con un saldo positivo netto di 67 unità locali, e ben 103 nuove imprese approdate nella Marca ma con sede principale fuori provincia, in prevalenza nel Veneto, “evidentemente attratte”- ha spiegato Alessandro Minello, direttore del Centro Studi EbiComLab- “da un contesto che mantiene competitività e dinamismo pur con forti criticità”. “E se la ripresa”- come ha affermato l’economista Mariano Bella– “affiora sul piano statistico con indici interessanti, ma stenta ad imporsi come crescita economica e diffusa”, appare chiaro che i nuovi posti di lavoro creati nel terziario nell’ultimo anno, circa 7295, sono di sicuro il frutto concreto delle politiche messe in atto da Jobs Act e legge di stabilità. Come dire, grazie agli incentivi, perché il trend “meno imprese ma più posti di lavoro”, appare in stretto collegamento con il chiaro gradimento delle politiche incentivanti messe in atto negli ultimi tempi per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro tramite l’apprendistato ed il tirocinio, facendo aumentare le stabilizzazioni dei contratti. Tra gli imprenditori, aumentano gli stranieri e calano gli italiani, mentre l’età media continua ad essere alta: si mantiene forte la quota degli over 70, ben l’8%, contro il 4,6% degli under 30. Tenuta sostanziale per l’imprenditoria femminile, che dimostra tutta la capacità di resilienza. Bene i servizi legati alla veterinaria, alla vigilanza, all’elettronica ed alla tecnologia. Nel turismo, tiene la ricettività e la ristorazione, in calo invece l’intermediazione di viaggi. “Il futuro”- ha affermato il presidente di Confcommercio Renato Salvadori– starà nella capacità di intercettare tendenze, anticipare esigenze, ampliare le competenze, coltivare i talenti dei giovani, in uno scenario in cui prevarrà chi saprà esprimere intelligenza creativa ed innovativa nei contesti tradizionali”. Scenari di cui deve tener conto anche la scuola, non solo nel ripensare i POF avvicinandoli di più alle esigenze delle imprese, ma aiutando gli studenti a coltivare le proprie passioni indirizzandole verso le nuove competenze, le famose “soft skills” che nessun programma ora insegna, ma che sembrano essere le vere armi che faranno la differenza tra successo ed insuccesso, tra marginalità e competitività, tra occupazione e disoccupazione.
“Dobbiamo chiederci”- ha detto Mario Piovesan, presidente di EbiCom in apertura- “quali sono le vere figure di cui c’è bisogno, con una visione lungimirante e mettendo in atto strumenti concreti di collegamento. Terziario e scuola, sono storicamente stati due mondi lontani, basta pensare che non esiste alcuna formazione specifica sulla vendita, ora bisogna accorciare le distanze e riprogettare il futuro per il bene delle imprese e dei giovani”.
Non solo meccanici ma meccatronici, non semplici venditori ma autentici consulenti e psicologi dei nuovi consumatori, non solo camerieri e chef, ma narratori dei prodotti tipici nonché dispensatori di ricette, storie, tradizioni, non i classici addetti all’accoglienza o alla vendita, ma venditori di nuove esperienze ed emozioni. Sono queste alcune delle “visioni” del commercio, del turismo e dei servizi, emerse oggi dal corposo studio realizzato da EbiComLab nel quale le suggestive infografiche fanno capire che il futuro sarà non solo delle imprese che innovano e che si mettono in gioco, ma anche di una scuola capace di svecchiarsi, e di tutti quei giovani che, consapevoli dei propri talenti e delle proprie passioni, sapranno coltivarli trovando percorsi di studio adeguati, aprendo nuovi orizzonti, studiando le lingue, facendo stage produttivi e costruendo relazioni efficaci.
Nel corso della mattinata è stata premiata la classe 2° B del Galilei di Breda di Piave per la partecipazione al concorso nazionale “Il mestiere del futuro”.
Alle Istituzioni, Associazioni di Categoria e scuole, compete invece il grande compito di organizzare l’alternanza scuola lavoro, non più solo un obbligo normativo, ma una chance per costruire una società migliore dando risposte e progetti concreti ai 120 mila studenti del Veneto che si affacciano ora in questo promettente percorso.
Per consultare e leggere il General Report e lo studio sull’alleanza scuola – lavoro: www.generalreport2016.ebicom.it