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TURISMO: DALLA RICERCA DI CONFCOMMERCIO E CISET ECCO LE FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE DAL MERCATO

“Giovani con meno Giovani” è il progetto regionale in collaborazione con Confcommercio ed Esac durato un anno e mezzo che si chiude in questi giorni. All’insegna del passaggio generazionale ecco come il turismo veneto deve cambiare (e di corsa) per sopravvivere.
VENEZIA – Il turismo veneto riparte dal capitale umano. Questa l’estrema sintesi di oltre un anno e mezzo di lavoro, 300 fra associazioni di categoria e imprese turistiche per un totale di 600 persone coinvolte, presentato nel corso di un convegno a Mestre svoltosi nei giorni scorsi, al quale sono intervenuti i vertici regionali Massimo Zanon ed Eugenio Gattolin.

UN OSSERVATORIO SUL CAPITALE UMANO
A chiusura del progetto, parte la «fase due» con un protocollo d’intesa firmato, oggi, da Michele Bugliesi, Rettore di Università Ca’ Foscari nei panni di presidente Ciset e Massimo Zanon, presidente di Confcommercio Veneto. Scopo del protocollo d’intesa: l’aggiornamento continuo dell’«Osservatorio regionale sulle professioni nel turismo», vale a dire un vero e proprio «Osservatorio sul capitale umano», uno strumento agile in grado di anticipare le dinamiche del mercato del lavoro turistico che usa un algoritmo per la ricerca dei profili più richiesti all’interno dei portali di offerta lavoro, descrive i profili tramite analisi semantica e produce una Tagcloud (immagine che riassume le parole chiave in modo intuitivo).
MESTIERI (DEL TURISMO) CHE IN VENETO MANCANO ALL’APPELLO
Dallo studio di Ciset Ca’ Foscari emerge un dato su tutti, il primo requisito per essere assunti in un’impresa turistica ha a che fare con il proprio carattere, solo poi vengono la fluente conoscenza dell’inglese e di altre lingue e le competenze strettamente tecniche. Tornano quindi alla ribalta con forza quelle «soft skills», competenze trasversali, che trattano di relazioni interpersonali, modalità di lavoro di gruppo, capacità di gestire i conflitti e così via.

Il termine «ranking» rimanda a enti pubblici, Stati o banche. Ne esiste uno, però, anche per scandagliare il magmatico mondo del turismo che – in continua evoluzione – non perdona chi resta indietro. Ciset Ca’ Foscari, analizzando i portali di ricerca di lavoro in Veneto e confrontandoli con omologhi stranieri ha individuato quali sono le figure professionali più ricercate.

A scorrere la «classifica» veneta si trovano in vetta, nell’ordine, camerieri di sala, receptionist e cameriera ai piani, ruoli che nella «classifica mondo» scivolano oltre il decimo posto.

Allora cosa cercano all’estero (e cosa cercherà il Veneto a breve)? F&B Manager, F&B Assistant, Capo Partita (rispettivamente Food&Beverage Manager che coordina il ristorante, il suo assistente e il responsabile di un settore della cucina) ma anche il Business Development Executive, il Digital Manager e su tutti il Guest Relations. Ciò che a dar retta ai portali di ricerca locali non sembra neppure esistere ed invece ha un mercato in Paesi più avanzati dal punto di visto turistico, sono i Guest experience manager (chi segue passo passo durante la permanenza turistica un cliente per accertarsi che la sua «esperienza» complessiva sia positiva), il Green Manager che ha in carico la cura di ogni singolo dettaglio del verde di una struttura, aspetto importante per l’esperienza del cliente, il Consulente per il consumo energetico di una struttura turistica, il Programmatore turistico, il cosiddetto Manager di rete che accompagna una serie di imprese di filiera accomunate da un insieme di pacchetti turistici ma anche il Banqueting manager, un professionista nell’organizzazione di buffet, ricevimenti, party.
TURISMO VENETO E DIGITALE, SIAMO AGLI INIZI
La fotografia scattata da Ciset Ca’ Foscari delle imprese turistiche venete racconta come ci sia, finalmente, un avvicinamento al mondo digital, le aziende stanno già sviluppando un proprio sito web e i social media, ma mostrano scarso interesse nella realizzazione di database per raccogliere e utilizzare i dati relativi alla clientela. La soluzione sarebbe un receptionist esperto in web marketing ma si tratta di una figura difficilmente reperibile sul mercato del lavoro.
RICAMBIO GENERAZIONALE
Attraverso un insieme di consulenze capillari sul territorio regionale è stato promosso un Sistema di autovalutazione per capire quanto sarà difficile il trasferimento di competenze. In un panorama imprenditoriale veneto in cui le aziende sono spesso «di famiglia» come innestare nuovi elementi di competitività secondo un reciproco scambio di competenze fra generazioni?
-Il 55% delle aziende è guidato da un senior (fondatore dell’impresa o titolare da
più di 10 anni) che ha in media 54 anni ed è a capo dell’azienda mediamente da 25
anni.
-Il 28% delle aziende è guidato da uno junior in carica (successore che è capo a
tutti gli effetti dell’impresa da almeno un anno): età media 43 anni, in questa
posizione mediamente da 6 anni.
-Nel 16% delle aziende il senior ha accanto uno junior (successore in fase di
affiancamento): con età media di 38 anni; in attesa del passaggio generazionale
mediamente da 9 anni.
In sintesi, è aumentata l’età nella quale si diventa titolari effettivi dell’azienda. Mentre i senior sono divenuti titolari dell’impresa (o l’hanno fondata) a circa 29 anni, attualmente gli junior in carica subentrano ai predecessori a circa 37 anni.
Dall’analisi sul campo emergono altri punti cruciali: il processo di passaggio è lungo
(9-10 anni), più lungo che in altre imprese (7-8 anni), è un processo percepito come
“naturale”, mancando di progettualità. Infine, la conduzione delle imprese segue i
“ritmi” e le finalità della famiglia, anziché quelli dell’impresa. Infine, manca la
formazione dei successori che viene interamente affidata al passaggio di consegne
in seno alla famiglia.
Per contro, le innovazioni portate dalle nuove generazioni di imprenditori spaziano dai nuovi canali distributivi (ICT) al rinnovo delle strutture passando per un potenziamento della comunicazione e promozione.
HANDBOOK: UN MANUALE PER GLI IMPRENDITORI VENETI ALLE PRESE CON IL CAMBIAMENTO
Infine, dal progetto nasce un Handbook, un vero e proprio manuale per imprenditori turistici, una guida pratica step by step per affrontare il cambiamento.
Nel corso del progetto si è operato anche sul fronte del training per formatori, imprese e giovani disoccupati. Oltre al Ciset-Ca’Foscari e Confcommercio Veneto, nella rosa dei partner del progetto ci sono Confturismo Veneto, Manageritalia Veneto, Fiavet Veneto e l’Istituto Tecnico Superiore per il Turismo di Jesolo.
Il progetto «Fare rete per competere. Giovani al lavoro con meno giovani» (riferito al DGR 448/2014 della Regione Veneto), è un progetto regionale con fondi europei che, mutuando il sistema di incentivi alla formazione avanzata già applicato al manifatturiero, scommette anche su “turismo e ospitalità”.
Consulta la ricerca Mestre-Confocmm-29giugno2015