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TURISMO E NUOVI ALBERGHI? PRIMA RENDETE OPERATIVA L’OGD

Capraro: fare turismo non significa “guerra sui numeri”, ma lavorare sodo al tavolo OGD ancora fermo ai blocchi di partenza
Cher (albergatori): bene la continuità con le Mostre, si alle sinergie e alla programmazione. Bene il Bailo perla del Novecento.

“Oltre le guerre sui numeri, no alle improvvisazioni e si ad un turismo programmato, di qualità e con identità ben connotate: cultura, arte, sport, natura. E’ questo il messaggio che lancia oggi Federico Capraro, delegato OGD per la Camera di Commercio, che oltre a sostenere quanto già detto ieri dal presidente di Federalberghi Giovanni Cher (solo il 41% di camere occupate, più i letti vuoti di quelli occupati nella media), all’indomani delle polemiche si rivolge alle Amministrazioni comunali (tutte), a partire da quella di Treviso, “affinché si impegnino ad rendere operativo il tavolo dell’OGD ed a lavorare con i privati su infrastrutture ed eventi e non su singole manifestazioni”.
“Tra le preoccupazioni degli albergatori perché “sono più i letti vuoti di quelli pieni”, i dati entusiastici di qualche singolo evento presentati come fiore all’occhiello da giocarsi al momento giusto, la confusione persistente sulla differenza enorme che travisa le interpretazioni dei dati tra visitatore e turista (che è definito tale solo se pernotta almeno 1 notte), di mezzo”- afferma con chiarezza Capraro- “c’è la necessità di rendere operativa la Ogd che, ovvero l’organizzazione per la gestione della destinazione turistica che, come prevede la Legge Regionale 11 del 2013 sullo “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”, deve essere la base del lavoro, meglio il nuovo soggetto del governo del turismo, per dettare nuove regole, assegnare con chiarezza compiti e responsabilità agli Enti pubblici ed agli operatori economici, per programmare un turismo della Marca trevigiana che metta insieme le quattro connotazioni che ancora non sono adeguatamente valorizzate e messe a sistema: arte e cultura, sport e natura”. Perché il problema vero non sono i successi sbandierati dei singoli, ma quello che resta da riempire dei letti, ovvero il 59% di camere libere ed il 20% di abusivismo incontrollato.
“Questi” – conclude Capraro- “sono i temi su cui lavorare, ed il ritardo operativo dell’OGD di certo non giova, ma lascia spazio alle “facili illusioni delle manifestazioni spot”.
Questo l’appello dunque, del delegato OGD, “fate in fretta”. Ancor più chiaro alla luce delle nuove prospettive culturali trevigiane del Museo Bailo, presentate con l’annuncio della Mostra su Rodin, “perla di un Novecento tutto da scoprire e valorizzare, per il quale gli albergatori esprimono un plauso a Sindaco e Comune”, che, grazie alla continuità e qualità delle Mostre potrà- assicura il presidente degli albergatori Giovanni Cher – “contribuire a rafforzare la connotazione culturale di Treviso e consentirà di “alzare lo sguardo” grazie ad un Museo meraviglioso, coerente nelle proposte, adeguato nella struttura architettonica, e nella tematica temporale prescelta.”