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TUTTI I DATI DEL TURISMO TREVIGIANO

Aumenta la Spesa Pro Capite: 105 euro al giorno

In Veneto, nel 2013, si sono registrati 15.984.972 arrivi turistici (+1,05% rispetto al 2012) e 61.533.281 presenze turistiche (-1,31% rispetto al 2012). La Provincia di Treviso, in questo contesto, vede una stabilizzazione degli arrivi (+0,09%) e una lieve diminuzione delle presenze (-2,56%). A livello regionale, la Provincia di Treviso supera Rovigo e Vicenza per numero di arrivi, posizionandosi molto vicina a Belluno.

“Nel 2013 si sono registrati 767.050 arrivi e 1.581.430 presenze. In entrambi i casi, la componente straniera supera quella del mercato interno. La Provincia di Treviso registra la stabilizzazione degli arrivi e un calo delle presenze sostanzialmente in linea con quello regionale – ha detto l’assessore provinciale al Turismo, Silvia Moro – La situazione dei comprensori: buone performance si registrano nel Castellano (+5,07% arrivi, +3,07% presenze), Treviso Nord (+11,15% arrivi, +7,91% presenze), il Coneglianese (+1,51% arrivi), il Valdobbiadene-Soligo (+1,13% presenze). In diminuzione, in linea con il dato provinciale, tutti gli altri comprensori. Questi dati, raccolti e analizzati dalla Provincia, ente preposto ufficialmente, sono importanti per capire le strategie da prendere anche per il prossimo futuro. Il sistema turistico locale ha dimostrato di saper ben lavorare in squadra. Ci siamo resi conto che luglio, mese storicamente debole, è cresciuto l’anno scorso grazie all’iniziativa “il mese del ciclismo” che per questo riproporremo. I cali si registrano specialmente nelle zone dove il turismo di business era più forte. L’importante ora è continuare a lavorare in sinergia”
“Dai dati si evince un calo delle presenze, che ha come conseguenza un calo di redditività per gli albergatori. Questo per un imprenditore significa anche difficoltà a investire. Bisogna comunque lavorare a una riconversione, a partire dall’offerta di nuovi servizi sempre più richiesti come il Wellnes, ampi spazi, comfort, enogastronomia al passo coi tempi… La risposta, in questo periodo difficile, è quella di condividere le linee guida e pensare a investire in infrastrutture, aeroporto, facendo rete, ritornando al turista quello che viene da lui riconosciuto con la tassa di soggiorno” ha detto Federico Capraro, presidente degli Albergatori trevigiani.
“In questi anni il sistema turistico locale trevigiano ha dimostrato di saper lavorare bene,non a caso è quello che meglio ha tenuto in Veneto. Ha saputo muoversi bene e articolare i progetti, infatti siamo presenti in diverse iniziative anche regionali. L’alternativa al turismo business è quello di vendere il territorio. Quello che stiamo facendo. E non è un caso il ritorno del mercato tedesco”, ha dichiarato Gianni Garatti, presidente del Consorzio MarcaTreviso.
A livello globale, il comprensorio di Treviso Sud, nonostante il calo rispetto al 2012, rappresenta da solo il 33% degli arrivi e il 27% delle presenze. I mesi dell’anno durante il quale si registra il maggior numero di arrivi e presenze sono luglio e settembre mentre in generale, il periodo più positivo è quello che va dalla primavera all’autunno, in concomitanza con RetEventi.
Nazionalità: è la Germania il primo paese per numero di presenze (11,50% del totale), seguita dalla Cina (10,65 del totale, prima però negli arrivi col 18%). Seguono USA (6,93%), Francia (5,72%), Spagna (5,42%), Austria (5,12%), Regno Unito (4,28%), Romania (3,65%), Paesi Bassi (3,13%), Polonia (2,75%).
Ospitalità: Si conferma l’aumento della tendenza della domanda di strutture medio-alte, mentre c’è un lieve calo dell’extra-alberghiero rispetto al boom degli scorsi anni. Il 55% degli stranieri sceglie di soggiornare in alberghi a 4 stelle, il 18% in tre stelle.
Infine un dato molto positivo: la spesa media pro-capite giornaliera di un turista nel 2013 è aumentata: 105 euro, rispetto agli 88 del 2012 a Treviso e rispetto ai 96 del 2013 in Veneto.

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